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Situata
all'estremità settentrionale della laguna di Marano Grado è
di fatto un'isola unita alla terraferma da un sottile lembo
di terra su cui transita l'unica strada statale che collega
Grado al resto del mondo.
La sua storia, a differenza di altre località vicine quali
Lignano e Bibione, è lunga e complessa, con radici
saldamente affondate in epoca romana, quando Grado era un
punto di riferimento per le navi che risalivano l'Adriatico
alla volta di Aquileia. L'isola fu legata indissolubilmente
al destino della vicina Serenissima e quindi all'impero
asburgico fino all'annessione al regno d'Italia.
Il centro storico di Grado ricalca le forme dell'antico
Castrum romano, ma oggi non rimane traccia di edifici
risalenti a quell'epoca; restano invece da visitare la
basilica di Sant'Eufemia, coatruita su un'antecedente
basilica paleocristiana, il battistero ottagonale che
affianca la chiesa e la basilica di Santa Maria delle Grazie
che, un metro sotto il livello del terreno, conserva tracce
della chiesa originaria del V secolo. |