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Era il 1953 e da
poco l'Italia cominciava a mettere alle spalle gli incubi
della Seconda Guerra mondiale; erano gli anni che
preannunciavano il boom economico, quelli del ritorno ad una
più naturale spensieratezza. In questa atmosfera Alassio
cominciava a proporsi come una delle più ambite località
estive ed il muretto stava diventando un po' il simbolo di
questa rinascita. Era qui, infatti, che nel 1949 da un'idea
di Mario Berrino (la leggenda narra durante una
conversazione con un perplesso Ernest Hemingway) nacque la
consuetudine di dedicare una piastrella ad ogni personaggio
famoso che fosse passato dal bar Roma, il locale di
proprietà del Berrino. Per evitare uno spiacevole 'effetto
epitaffio' si volle che ogni piastrella fosse differente
dall'altra ed ecco che l'idea erea divenuta realtà.
Miss muretto
Pochi anni dopo si diceva nacque un altro fiore
all'occhiello di Alassio: il concorso di bellezza che prese
il nome proprio dal muretto, e che intendeva decretare la
reginetta di bellezza dell'estate.
I canoni di bellezza sono oggi profondamente mutati, ma il
concorso è ancora lì e ci piace pensare che qualcosa di
quello spirito originario sia rimasto vivo ancora oggi. |