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Si ha notizia del
fatto che i Romani utilizzavano i marmi delle Apuane. Alle
spalle di Carrara, infatti sono ancora visibili le
escavazioni, in particolar modo nelle aree chiamate Mandria,
Tagliata, Fossacava, sicuramente attive nel I secolo
a.C.
Il Centro è il porto commerciali erano nella città di Luni,
fondata nel 177 a.C.
Nel 963 l'imperatore Ottone donò Carrara ai vescovi di Luni.
Intorno al 1300, con la decadenza della città, Carrara passò
attraverso diverse dominazioni fino al 1444, quando entrò a
far parte del marchesato di Malaspina e, da allora, il suo
futuro fu legato a quello di Massa.
Il monumento più importante della città è il Duomo.
Costruito nei due stili romanico e gotico, ha subito diverse
modifiche nel tempo. Risalenti infatti al XI secolo,
rimaneggiato nel XIII, ha assunto l'aspetto odierno con un
ulteriore restauro nel XIV. E' interamente rivestito di
marmo a strisce bianche e grigie.
Sulla facciata il bellissimo rosone gotico
incorniciato in un quadrato. L'interno diviso in tre navate,
custodisce le due statue marmoree dette le "cassanelle" che
raffigurano la Madonna e l'angelo Nunziante, del XV secolo,
un Crocefisso ligneo del secolo XIV, il recinto di marmo
intarsiato e il pulpito realizzato con marmi policromi, del
secolo XVI.
Nella piazza del duomo si affacciano la fontana del
Gigante e la casa dove soggiornò Michelangelo.
L' Accademia di Belle Arti originariamente era la
residenza di Cybo Malaspina. Venne donata alla Belle Arti
dalla sorella di Napoleone Elisa Baciocchi nel 1805, durante
l'occupazione francese della città. E' composto dall' antico
castello medioevale, di cui resta solo il mastio, e quello
rinascimentale. Ospita anche una pinacoteca e una
gipsoteca con gessi e calchi del Canova. Nel cortile c'è
una raccolta di sculture e cippi romani e medioevali.
Piazza Alberica, tra le più belle piazze
seicentesche, ha impianto rettangolare ed è pavimentata in
marmo. Nel mese di luglio, tutti gli anni, arrivano artisti
da tutto il mondo a trasformarla in un laboratorio di
scultura all' aperto.
Appena fuori della città, a circa 3 km dal centro, il
Museo del Marmo, che raccoglie strumenti per
l'escavazione del marmo fin dall' epoca romana. Tra i
reperti più interessanti le piccole statue di Giove Sabazio
e della Dea Luna, trovati a Fossacava. Sono esposti più di
mille diversi tipi di marmo. Una sezione è dedicata alle
opere degli artisti contemporanei.
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