|
|
||||||||||||||||||||
![]() |
|
|
|
|
|
Rinato al turismo
grazie ai preziosi interventi di restauro succedutisi a più
riprese a partire dalla fine degli anni ’80 e tirato a lustro,
per l’anno appena trascorso, in occasione del conferimento alla
città del titolo di capitale europea della cultura 2004: il
centro storico di Genova, il più grande dell’Europa intera,
torna prepotentemente ad essere l’anima e ed il fulcro attorno a
cui ruotano le sorti della Superba. |
||||
|
palcoscenico ‘open-air’ è, paradossalmente, evitare di entrarci: lambitelo su quattro ruote
grazie alla sopraelevata, una lingua di asfalto che, se da una
parte sfregia letteralmente la città separandola dal suo mare
(recenti progetti ne prevedono l’auspicato abbattimento),
dall’altra fornisce al visitatore la possibilità di ottenere a
buon mercato una visione d’insieme della città e della sua lunga
storia. Provenendo dal casello di Genova ovest sarete subito
colpiti dagli avvenieristici grattacieli spuntati come funghi
negli ultimi anni a Sampierdarena (la Manchester italiana
durante l’ormai lontano boom dell’industria pesante tra fine 800
ed inizio 900), prima delegazione del ponente cittadino. Appena
il tempo di stupirvi per la forma naif del matitone alla vostra
sinistra ed ecco comparire il simbolo per eccellenza della
città, la Lanterna, quasi ad introdurre il moderno terminal
traghetti, punto d’imbarco per decine di migliaia di turisti
diretti durante tutto l’anno verso Sardegna, Corsica, Sicilia,
Spagna e Tunisia.
|
||||