|
|
||||||||||||||||||||
![]() |
|
|
||
|
Il palazzo Reale, al civico 10 di Via Balbi, fu iniziato nella prima metà del ‘600 ad opera della famiglia Balbi. I balbi dovettero poi venderlo in seguito alla loro bancarotta e il palazzo fu venduto in seguito più volte, finché nel diciannovesimo passò ai Savoia. Quando la capitale dello stato italiano venne portata a Roma, Genova iniziò a essere troppo lontana e il mantenimento del palazzo troppo oneroso: i Savoia decisero di cedere |
||||
|
nuovamente il palazzo allo stato nel
1923, con la clausola che venisse trasformato in museo. Il
palazzo è oggi un interessantissimo museo-residenza su tre
piani. Nei saloni è esposto il mobilio originale, insieme a
un’ampia galleria di centinaia di dipinti e suppellettili.
All’entrata il visitatore è accolto nel bel cortile, non molto
grande, ma impreziosito da un bellissimo mosaico in ciottoli
bianchi e neri, provenienti da un edificio distrutto. Da qui si
protendeva verso il mare il Ponte Reale, un elegante molo
sopraelevato, che collegava il complesso residenziale al mare
evitando ai regnanti di dover passare dalla strada carrettiera.
Il ponte Reale è stato purtroppo abbattuto per la costruzione
della strada sopraelevata, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70.
|
||||