Voltri

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Voltri: itinerari, storia e curiosità

Si arriva infine a Voltri, ultimo quartiere genovese, recente sede del terminal container del porto. 
La storia del quartiere si divide tra la vocazione

marinara del vecchio borgo e le industrie cartarie e tessili delle vallate interne: si narra che la carta necessaria per la redazione della Magna Charta inglese provenisse proprio da queste zone.
Il monumento più rilevante è la villa Duchessa di Galliera, grande edificio inserito in un’area verde di 32 ettari riadattato a parco montano con una sorta di piccolo zoo che ospita daini, caprette maltesi e pavoni. Il parco si sviluppa sulle colline retrostanti Voltri e culmina con il Santuario delle Grazie, antica pieve dedicata a San Nicolò e ricostruita nel sec. XIX in forma neogotica. La villa, caratterizzata da particolari decorazioni rococò e da un teatrino neoclassico, fu di proprietà dell’ultima Brignole-Sale, Duchessa di Galliera, ed ospitò papi e regnanti. Voltri è il terminale di importanti vie di comunicazione, la statale del Turchino con il passo omonimo (famoso per essere teatro ogni anno di una delle gara ciclistica in linea più famose, la Milano-Sanremo) l’autostrada dei trafori, che collega la riviera ligure alla pianura padana ed, in particolare, al Piemonte: l’autostrada termina infatti sulle sponde lago Maggiore. Nell’entroterra di Voltri si trova l’unico centro termale (ancorché in vergognoso disuso nonostante una dispendiosa ristrutturazione) della provincia, Acquasanta Terme, centro famoso anche per la presenza di un Santuario Mariano di grande interesse risalente al secolo XVII. In queste vallate sono ancora oggi attive alcune delle tante cartiere che per secoli hanno caratterizzato la vita economica: si narra che la carta utilizzata per redarre la Magna Charta Libertatum nel 1215 provenisse proprio da qui.