Il paese di
Montevarchi si trova nel Valdarno superiore
sulla riva sinistra dell' Arno.
Di un certo interesse il Museo d'Arte Sacra
che annovera un tempietto di scuola robbiana.
Percorrendo la centrale Via Bracciolini si
incontra, di epoca rinascimentale, l'edificio
dell' ex convento di San Lodovico. Nei suoi
locali è sistemato il Museo Paleontologico
dove sono raccolti i ritrovamenti in loco di
resti vegetali e animali del periodo pliocenico.
Fin dai tempi antichi il territorio di
Montevarchi ha occupato una posizione strategica
per il fatto di sorgere all' incrocio di strade
di collegamento tra Arezzo, Firenze e Siena e ha
sviluppato quindi un originale vocazione
mercantile. Notevolmente rafforzata risulta la
posizione economica nella valle dell'
Arno, che diviene tanto importante da
giustificare l'adozione di una propria
unità di misura: " lo staio di Montevarchi" la
cui esistenza è documentata fin dal 1261.
Con il consolidamento del dominio mediceo le
fortificazioni lasciarono sempre più il posto
a edifici a preminente funzione
mercantile, come i "magazzini dell' abbondanza"
addossati alle mura, che inglobano la porta del
Mulino. I magazzini avevano la funzione di
raccogliere e distribuire tutti i prodotti delle
fattorie medicee attive nella Valdarno e nella
Valdichiana.
Tra le occupazioni si svilupparono
principalmente quelle legate alla compravendita,
al trasporto e alla lavorazione del lino e della
canepa. Fiorenti anche la viticoltura e l'
essiccazione del tabacco.