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Livorno la
cui importanza come città marittima e
commerciale risale appena a tre secoli fa, ha
origini remote: gli storici ne fanno risalire la
fondazione dal 2300 al 2600 a.c., mentre i primi
riferimenti documentali sulla sua esistenza
risalgono al 1017, quando la comunità abitativa
si era formata intorno al castello. Dopo alterne
vicissitudini, nel 1421 la città fu venduta
dalla Repubblica di Genova a quella di Firenze,
e questa procedette a un restauro urbano che
resiste tutt' oggi, così come in ottimo stato di
conservazione appare tutto quello che in termini
storici e artistici è da datare successivamente:
è per tutto questo che possiamo ammirare quasi
intatte le tante testimonianze dei diversi
periodi della storia livornese.
In un ideale itinerario è consigliabile partire
dalla fortezza vecchia, la grande
fortificazione costruita sulle acque della
darsena vecchia nella prima metà del XVI secolo.
Proprio nei pressi iniziano i primi edifici di
un quartiere mediceo, quello di Venezia Nuova,
caratterizzato da canali e costruito da
manodopera importata da Venezia: da qui nasce il
nome. Da visitare senz'altro gli edifici detti
dei bottini dell'olio: due locali di
quasi un chilometro quadrato l'uno nei quali si
conservava l'olio, oggi sede di manifestazioni
culturali.
Nella vicina Piazza Anita Garibaldi si trova la
Chiesa di San Ferdinando che risale al
settecento mentre in Piazza dei domenicani si
può ammirare la Chiesa di Santa Caterina
e la sua cupola ottagonale.
Nel centro cittadino obbligatoria una tappa in
Piazza Grande con i suoi antichi loggiati
e con il Duomo costruito nel 1594.
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