Spoleto è una
città disposta in uno scenario di rara bellezza
paesaggistica ai piedi del Monteluco. La sua
importanza deriva dalle straordinarie
testimonianze architettoniche, che abbracciano
un periodo di oltre 2500 anni, e dall'
organizzazione di numerosi eventi culturali di
richiamo internazionale: dal 1958 il più celebre
è il Festival dei Due Mondi, ideato dal
musicista Giancarlo Menotti.
A Spoleto, città di antichissima fondazione, si
trovano tracce estremamente significative di
quasi tutte le età.
Un primo esempio, offerto dal ponte
Sanguinario, poco prima della porta
Garibaldi che varca da nord le mura del centro
storico: il ponte romano della Flaminia, che
attraversa il torrente Tessino, ora interrato, è
costruito in travertino con tre arcate alte otto
metri. Nelle vicinanze si trova la chiesa di
San Gregorio Maggiore del XII secolo,
preceduta da un portico sul quale si affaccia la
Cappella degli Innocenti con gli affreschi
attribuiti agli Angelucci da Mevale.
Proseguendo da nord a sud l'attraversamento del
centro storico si sale lungo la via Anfiteatro:
qui nell' ex caserma Minervio (un tempo
complesso conventuale), sono conservati i resti
del grandioso anfiteatro romano del II
secolo, trasformato in fortezza nel 545 e in
seguito smantellato per ricavare materiale
destinato alla costruzione della Rocca.
Poco oltre, in via Cecili, si possono vedere un
tratto consistente e ben conservato della cinta
urbana del IV e III secolo a.C. e la ex
chiesa di San Nicolò del 1304 (oggi sede
congressuale): nel suo basamento è stata
ricavata la piccola chiesa della Misericordia.
Raggiunta Piazza dell' Olio si incontra il
medioevale palazzo Vigili e la torre dell'
Olio (XII secolo), secondo la tradizione
chiamata così per ricordare la fuga delle truppe
di Annibale sulle quali gli spoletini versavano
olio bollente.
A poca distanza l'una dall' altra si
possono visitare la chiesa romanica di Santi
Giovanni e Paolo, la chiesa di San Filippo Neri
e quella di San Domenico, la Galleria civica di
Arte contemporanea nel palazzo Collicola. Un
altra zona di grande interesse, nella centrale
piazza della Libertà, ospita il convento di
Sant' Agata e le rovine del teatro Romano
del I secolo d.C.
Per salire nella parte più antica di Spoleto si
attraversa l'arco di Druso e piazza del Mercato
con la scenografica fonte di Piazza del XVIII
secolo. Da vedere il Palazzo Vescovile e il
Palazzo comunale del 300, sede della Pinacoteca.
Un ulteriore salita conduce al Duomo,
edificio del XII secolo caratterizzato dalla
magnifica e maestosa facciata: all' interno
della chiesa si ammirano gli affreschi del
Pinturicchio e di Filippo Lippi che decorano il
presbiterio: nella cappella delle Reliquie
sono conservate una Madonna col Bambino del 300
e un autografo di San Francesco, la preziosa
lettera a fra' Leone.
Restano da vedere la Rocca sul punto più
alto del colle e, fuori dalle mura, la chiesa
San Paolo inter vineas (X secolo) e la
chiesa di San Pietro. Una splendida vista di
Spoleto si può godere dal maestoso ponte delle
Torri, costruito nel 400 e percorribile solo a
piedi: è lungo 23 metri e alto più di 70.