Accadde il 6 maggio

IL SACCO DI ROMA
E’ il 6 maggio 1527 quando Carlo V d’Asburgo, intenzionato a conquistare l’Italia, scende nel Belpaese accompagnato dai suoi 8mila soldati e da 14mila Lanzichenecchi incontrando ben poca resistenza. Il 5 maggio pone l’assedio alle mura di Roma, richiedendo 30mila ducati in cambio della salvezza della città: il Papa non dispone di una simile cifra e pone Renzo di Ceri al comando della difesa della città. Difesa che dura ben poco, se già alle prime ore del 6 maggio i Lanzichenecchi entrano in città mentre il Papa si rifugia a Castel Sant’Angelo per sfuggire alle violenze che dureranno 6 mesi, fra atrocità ed orrori di ogni tipo, ben narrati da Benvenuto Cellini e dal Guicciardini. I soldati imperiali, infatti, abbandoneranno Roma solo il 15 dicembre, ma a quel punto il Papa era fuggito dalla città già da una settimana, a seguito dell’arrivo della grande epidemia di peste che imperverserà nel 1528. Quando si dice cadere dalla padella alla brace…

LA TRAVIATA
Il 6 maggio 1854, dopo un’iniziale fiasco al Teatro La Fenice di Venezia, presso il teatro S. Benedetto della città lagunare va nuovamente in scena la Traviata di Giuseppe Verdi, stavolta incontrando uno strepitoso successo di pubblico che ancora oggi dura.

MINIGONNE IN VATICANO
Il 6 maggio 1957 il Papa Paolo VI riceve in Vaticano Claudia Cardinale e Antonella Lualdi: le due attrici indossano la minigonna, capo che entra per la prima volta in Vaticano.

IL TERREMOTO DEL FRIULI
Il 6 maggio 1976 un sisma di magnitudo 6,5 della scala Richter colpisce il Friuli a nord di Udine, con epicentro presso il monte Chiampon. Le vittime furono 990 e interi comuni, come Gemona del Friuli, furono rasi al suolo

L’incredibile storia di Mario Garlatti: le voci del terremoto.
E’ il 6 maggio 1976, Wish you were dei Pink Floyd era stata pubblicata circa 8 mesi prima, Mario sta riversando “Shine on your crazy diamonds” da vinile ad un’audiocassetta, grazie ad un mangiacassette portatile della Philips: sono le 21 e 12 secondi quando la prima scossa colpisce il Friuli. La corrente salta immediatamente, ma il mangianastri, dotato di pile, continua a registrare il ruggito del terremoto che scuote la casa, fra urla di adulti e bambini presenti. La suggestione che produce l’ascolto di un simile capolavoro interrotto dalla catastrofe (il ticchettio è quello del braccetto del giradischi che colpisce il piatto) è difficilmente descrivibile.