I venti gelidi che attraversano il San Bernardo e percorrono le valli della regione hanno dato il nome ad uno dei Carnevali valdostani, festeggiato in diversi centri valligiani. L’origine della Coumba Freida viene fatta risalire alla discesa in Italia delle armate napoleoniche nel 1800, periodo in cui la regione venne messa a ferro e fuoco e che portò all’assedio e alla distruzione del forte di Bard.   Altre leggende la farebbero risalire a matrimoni popolariari, ricordandoci quelle finalità propiziatorie che sono associate ai riti carnevaleschi un po’ ovunque.
Le maschere tipiche della Coumba Freida sono le Landzette, caratterizzate da costumi colorati e ricchi di paillettes che ricordano e sbeffeggiano le antiche uniformi napoleoniche e hanno la funzione di allontanare le forze maligne. Il volto di questi personaggi è nascosto da maschere (che una volta erano di legno); alla vita crini di cavallo e campanacci che servono, come detto, ad allontanare il male.
La Coumba Freida ha anche il suo museo, visitabile nel villaggio di Allein.
I festeggiamenti per il 2018 hanno avuto inizio ad Ollomont il 13 gennaio e proseguono a Bionaz il 20, a Doues per il weekend del 27 e 28 gennaio, A Gignod e Valpelline il 2 febbraio, a Etroubles l’8 e 9 febbraio, a Roisan e Saint-Oyen il 10 ed infine ad Allein e Saint-Rhêmy-en-bosses tra l’11 ed il 13.

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