Cascina Sampò
Via Gorra 59
14048 Montegrosso (AT)
TEL. 0141956287
L’ Azienda vitivinicola Cascina Sampo’ nasce tra le terre del Monferrato,più specificatamente tra le splendide colline di Montegrosso D’asti.Il suo nome deriva dalla piccola cappelletta di “San Po’”(che tradotto in italiano significa San Paolo)sita nel cuore dei vigneti della suddetta azienda.
La produzione di vini è ormai da considerarsi una tradizione che si tramanda nei secoli in casa Sampo’,dato il fatto che la sua nascita si puo attribuire ai primi anni del ’900.Di generazione in generazione,cominciando da nonno Carlo e attraverso papà Giuseppe, sono stati tramandati ai fratelli Luigi e Alessandro l’impegno,la maestria e l’amore nella coltivazione dei quasi 20 ettari di vigneto e nella produzione di questi vini tipicamente Piemontesi.
Pur proseguendo a condurrre l’azienda in modo tradizionale secondo i preziosi metodi appresi dai loro predecessori,Luigi e Alessandro hanno apportato modernizzazioni alla loro azienda come l’adesione al regolamento CEE n.2078/92 per un minor impatto ambientale nel rispetto della natura e una vendita non più solo preclusa all’area nazionale ma espansa anche oltre confine esportando i loro vini in Inghilterra,Svizzera e Germania.Oltre alla produzione in bottiglia,Cascina Sampo’ produce vini a denominazione di origine controllata che sono venduti al pubblico in damigiana e bottiglioni che possono essere venduti in sede o consegnati direttamente a domicilio.Inoltre fornisce a tutti coloro che volessero visitare l’azienda un tour panoramico previa prenotazione.
VINI
Nonostante il nome, dovuto al sapore dell’uva, e’ un vino molto asciutto con una delicata vena di amarognolo. Rosso rubino carico con riflessi violacei, profuma delicatamente di ciliegia e di viola.Il suo gusto morbido, secco e leggermentemandorlato lo rende adatto a ogni piatto. Si consuma preferibilmente giovane a temperatura ambiente
Barbera d’Asti
E’ uno dei nobili vini piemontesi. Di colore rosso rubino vivace, con l’invecchiamento tende al granato. La Barbera e’ vinosa al bouquet, sensazioni fruttate che rievolvono con l’affinamento nel legno i profumi di liquirizia e vaniglia. Di ottima struttura ha sapore vivo, intenso e persistente. Manifesta il carattere dei grandi vini e si abbina a tutti i piatti. E’ ottima con carni rosse e selvaggina.
Piemonte Bonarda
Questa Bonarda,anch’essa si presenta con un colore rosso rubino violaceo ed un profumo vinoso e intenso con sentore di mandorla.Un sapore asciutto di gusto e gradevole corpo con leggera vivacità.Un vino particolarmente consigliato se abbinato a primi sostanziosi o secondi di carni rosse.
Barbera d’Asti Bariques
E’ un vino ottenuto lasciando riposare il Barbera d’Asti DOC nella Bariques per sei lunghi mesi e
controllato quotidianamente per curarne la maturazione nei preziosi tini di rovere.Si ottiene un vino dal color
rubino intenso, dai profumi fieri e ricchi di fragranze floreali, dal leggero gusto di frutti di bosco e di mandorle unito al
profumo ed al leggero retrogusto di rovere che esalta quello del barbera.E’ un vino particolare che va lasciato riposare
nei decanter per una buona mezzora prima di essere servito a temperatura ambiente.
Si accosta molto bene a ravioli ed agnolotti, agli arrosti cotti nel forno e a ricette dai gusti intensi.
Esalta le proprie caratteristiche anche accompagnando un piatto di formaggi serviti con il miele e la mostarda.
Piemonte Cortese
Di colore paglierino chiaro con riflessi verdolini, ha profumo fragrante e fruttato che ricorda la mela e la banana. Vino dal sapore secco, di pronta beva, servito fresco e’ adatto come aperitivo, con gli antipasti di mare, gli antipasti freddi e il pesce.
Piemonte Brachetto
Questo Brachetto si presenta con un colore rosso rubino chiaro e sfumature rosa ciliegia, trasparente. Al naso esprime buona personalità con aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di rosa e confettura di fragole seguita da aromi di lampone, geranio, ciliegia, cannella, mirtillo, uva e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco dolce e morbido, piacevole freschezza, comunque equilibrato dall’alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di fragola, lampone e ciliegia. Un vino ben fatto.
Ingredienti x 5 persone
1 pezzo di carne di bovino adulto di circa un chilogrammo (ad esempio arrosto della vena oppure cappello del prete)
1 bottiglia di barbera (preferibilmente giovane, avrà più tannini)
2 cipolle
2 carote
1 costa di sedano
6 grani di pepe
2 foglie di alloro
1 stecca di cannella
6 bacche di ginepro
2 rametti di rosmarino
2 spicchi d’aglio
5 chiodi di garofano
1 pezzo di burro
Olio extra vergine di oliva
Sale e pepe
Tagliare a pezzi grossi le cipolle, le carote e il sedano, mettere quindi in un contenitore le verdure tagliate, il pezzo di carne, le bacche di ginepro, la stecca di cannella, l’aglio, le foglie di alloro, il rosmarino, il pepe e i chiodi di garofano, versare tutto il barbera, tappare il contenitore e mettere a marinare in frigo per un giorno e notte agitando di tanto in tanto.
Terminata la marinatura estrarre la carne e farla sgocciolare, fare lo stesso con le altre componenti solide della marinatura. Mi raccomando conservate tutto il sacro liquido! In una padella versare due cucchiai d’olio e aggiungere un pezzo di burro (sui 10 grammi) rosolarci quindi la carne su tutti i lati sino a far formare la classica crosticina degli arrosti. Levate la carne e saltate per qualche minuto nella stessa padella le verdure della marinatura.
In una buona casseruola versare un cucchiaio d’olio, trasferire quindi la carne e le verdure, eliminare l’aglio, il rosmarino, versare quindi il liquido della marinatura e cuocere a fiamma bassa per 2 o 2.5 ore circa (in generale due ore ogni chilo di carne), facendo ridurre il vino lentamente e girando di tanto in tanto il pezzo di carne.
Verso la fine della cottura aggiungere il sale e il pepe. Terminare quindi la cottura, trasferire la carne in un piatto tenendola al caldo, passare quindi le verdure direttamente nella casseruola con il frullatore ad immersione (si fa prima rispetto al passa verdure). Continuare quindi la cottura sino ad aver raggiunto il livello di densità (1 o 2 minuti)
Tagliare la carne a fettine sottili e versarvi sopra il fondo di cottura. Mangiare caldo accompagnato preferibilmente con un buon Barbera d’Asti “I VIGNOT” oppure con un Dolcetto della Cascina Sampo’.
Branzino al cartoccio
INGREDIENTI
1 branzino grande oppure 2 piccoli
2 rametti di rosmarino
2 spicchi d’aglio
sale grosso
olio extravergine di oliva
pepe
sale fino
PREPARAZIONE
Preriscaldare il forno a 200° C.
Lavare accuratamente il branzino, aprirlo per rimuovere le viscere e squamarlo.
Mettere nella pancia il rosmarino, l’aglio affettato, qualche grano di sale grosso ed un filo d’olio di oliva.
Tagliare un foglio di carta stagnola lungo una decina di centimetri in più del branzino.
Disporre sul foglio di carta stagnola un filo d’olio, spennellarlo accuratamente, quindi disporvi il pesce ed ungerlo accuratamente su entrambi i lati.
Spolverizzare con una grattugita di pepe ed un pizzico di sale.
Chiudere il cartoccio sovrapponendo un altro foglio di alluminio e sigillare accuratamente lungo i bordi.
Infornare nel forno preriscaldato a 200°C per 30 minuti. Prolungare a 40 minuti la cottura se il branzino dovesse essere molto grosso.
Servire accompagnato da Cortese della Cascina Sampo’.









