Fattoria di Petroio
53019 Quercegrossa (Si)
tel. 0577 329032
Prima di iniziare a scrivere della Fattoria di Petroio, ho fatto un viaggio leggendo la storia di questa azienda, che è molto ricca e importante. E’ sempre intenso e affascinante al tempo stesso pensare che dietro ad una bottiglia di vino ci sia un duro lavoro, fatica, sogni, passioni, agenti atmosferici favorevoli o avversi, tradizioni di famiglia e di territorio.
Iniziamo la visita alla Fattoria con le parole di Diana Lenzi, la proprietaria, intense e profonde. Noi siamo rimaste conquistate da tanto amore…
“Mia mamma dice che sono cresciuta nel lavandino di Petroio. Si tratta di un grosso e antico lavandino in pietra dove lei mi parcheggiava quando doveva cucinare, e da dove io potevo “aiutarla” mondando per lei le verdure, capandole i fagiolini, lavandole ciotole e mestoli. Mia mamma ha sempre cucinato e anche molto bene; che fosse per noi tre o per una delle innumerevoli brigate che invitava a pranzo ha sempre preparato pasti straordinari. Vera cucina tuscan-fusion la definirei, perchè come altro si può definire la cucina di una italoamericana genovese trapiantata a 19 anni a Firenze? Lei dice d’aver imparato tutto da sua suocera. Io ho imparato tutto da Lei. Soprattutto l’amore per lo stare ai fornelli, per preparare un pasto che scaldi il cuore e lo spirito, per metterlo in tavola per le persone che si amano e sentire in silenzio che si impadronisce della tavola quando tutti assaporano con gusto.
Ho anche imparato da lei che il miglior pasto del mondo perde colore se in tavola non c’è del buon vino, fatto con lo stesso amore del cibo. E così fin da piccola ho fatto mio questo abbinamento: cibo e vino, vino e cibo.
Forse per questo sono diventata cuoca dopo essermi laureata in Scienze Politiche, forse per questo ho accolto con gioia la richiesta di mio padre di subentrare al suo posto. Sicuramente per questo provo la gioia più grande quando a Petroio si ferma qualcuno che vuole visitare l’azienda e io posso offrirgli cibo e vino fatti con amore e passione.”
La storia del Borgo di Petroio
La storia del Borgo di Petroio risale ai tempi romani quando si presume che fosse già abitato. Questa antica origine è dimostrata dalla presenza di muri di Opus Reticulatum tutt’ora visibili in un podere del Borgo, chiamato “Il Paradiso”.
Intorno a queste basi di epoca romana sono state successivamente costruiti un torrione medioevale e più tardi una casa colonica, la chiesa e altri annessi.
E’ ancora percorribile la strada lastricata che passando davanti al corpo centrale della villa, si dirige verso la chiesetta del Borgo dedicata a San Michele Arcangelo. Proprio questo viottolo di campagna è ciò che resta dell’antica strada di congiunzione fra Siena e Firenze, che passava per il territorio del Chianti.
Per molti anni la chiesa di San Michele Arcangelo è stata in disuso, ma recentemente, grazie agli investimenti fatti dalla famiglia Lenzi per la sua ristrutturazione e alla disponibilità della curia senese, è tornata ad ospitare funzioni religiose. Sembrava un peccato lasciare inutilizzata la chiesa dove probabilmente fu battezzato Jacopo dalla Quercia.
La fattoria di Petroio apparteneva ad un grande nucleo agricolo che comprendeva la fattoria di Chieci e quella di Passeggeri, aziende che furono acquistate dall’Avv. Andrea Pallini ai primi dell’Ottocento. Nel 1920 Petroio fu assegnata a Luigi Pallini, di cui l’attuale proprietario, Gian Luigi Lenzi, è diretto nipote.
La villa è stata ampliata nell’ottocento e poi nel 1925, ma non ha mai perso i caratteri tipici delle ville del Chianti: arrivando si è, infatti, accolti da un classico viale di cipressi secolari.
Prodotti
Chianti Classico 2008
Chianti Classico Riserva 2007
Il Chianti Classico DOCG Riserva è realizzato con i tagli migliori della produzione della Fattoria di Petroio, e ne rappresenta il prodotto di punta. La produzione totale è limitata a 4/5000 bottiglie per annata.
Produzione totale: 5300 bottiglie
Imbottigliamento: Gennaio 2011
Composizione: 85% Sangiovese 15% Blend di Colorino, Canaiolo, Malvasia Nera e Merlot.
Fermentazione: Tradizionale; durata 20gg.
Permanenza sui lieviti: 90 giorni con tecnica del battonage.
Invecchiamento: 80% del vino è stato 16 mesi in Tonneaux da 5hl di rovere francese; il restante 20% è rimasto in vasca di cemento vetrificato. Dal 16° al 18° mese il vino è rimasto in acciaio.
Esame organolettico: Vino di grande potenziale dal colore rosso rubino intenso.
Naso molto complesso dove si intersecano note di frutta matura con note più prettamente vegetali, con importanti venature speziate ma anche animali. Riesce a risultare sempre diverso e interessante ad ogni approccio, stuzzicando piacevolmente la curiosità del degustatore.
In bocca è ampio e generoso, particolarmente persistente ed estremamente equilibrato vista la grande complessità che segue il naso.
Abbinamenti: Il grande spessore e la complessità del vino permettono di abbinarlo a portate ricche e importanti. Cacciagione, arrosti e carni alla brace vi si sposano molto bene, come anche i formaggi e i salumi stagionati.
Poggio al Mandorlo 2008
Il vino IGT della Fattoria di Petroio è un prodotto giovane e fresco. Viene imbottigliato presto per permettere al Sangiovese di esprimere tutto il suo frutto, ricordando così il Chianti di tanti decenni fa.
Produzione totale: 1800 bottiglie
Imbottigliamento: Dicembre 2010
Composizione: 90% Sangiovese 10% Canaiolo, Colorino e Malvasia Nera.
Fermentazione: Tradizionale; durata 15 giorni
Permanenza sui lieviti: Oltre due mesi in Tonneaux praticando la tecnica del battonage.
Invecchiamento: 12 mesi in botte di rovere da 25hl.
Esame organolettico: Vino giovane e aggraziato dal colore rosso rubino (vivo).
Al naso si presenta molto fruttato, di frutti rossi con leggere note speziate a chiudere.
In bocca dimostra carattere ed eleganza restituendo al palato i profumi del naso.
I tannini del Sangiovese trovano giusta collocazione nell’equilibrio del vino con un finale che lascia la bocca pulita ed asciutta.
Abbinamenti Questo vino dal grande potenziale ed equilibrio può essere abbinato a molti alimenti, dai formaggi di media stagionatura, ai sughi di pomodoro fresco come anche alle carni bianche alla brace.
Olio extra vergine d’oliva
Altitudine media 300 metri s.l.m.
Superficie coltivata 3,23 ettari
Numero di piante 822
Raccolta media 40 quintali di olive circa.
Varietà di olivi Frantoio 70%, Leccino 20%, Correggiolo 10%, Moraiolo 10%
Raccolta Fine Novembre – metà Dicembre.
Metodo Olive raccolte a mano direttamente dalle piante. Portate entro 3 giorni al frantoio.
Metodo Frangitura Tradizionale ‘Martelli’ con estrazione Decanter (centrifuga) ‘Alfa Laval’
Produzione media
annuale 300 – 600 Bottiglie da 500cc
L’olio è tenuto in contenitori di acciaio inossidabile dove il sedimento lentamente si
deposita in fondo lasciando l’olio ottenuto ‘filtrato’ in modo del tutto naturale.
Acidità 0,22%
Punti Degustative 7 out of 10
Note Conservato bene in un posto fresco e asciutto si mantiene bene per più di un anno
Choco & Wine
CREMA SPALMABILE A BASE DI CIOCCOLATO FONDENTE E VINO ROSSO.
SI CHIAMA CHOCO & WINE E NASCE DA UN’IDEA DI GIUSEPPE TRISCIUZZI
Metà cioccolato fondente e metà vino rosso. Questa la magica combinazione da cui nasce
Choco & Wine, la prima, e originale, crema spalmabile che al classico sapore del cioccolato
fondente unisce quello del vino.
L’idea è di Giuseppe Trisciuzzi ed è stata presentata a Vinitaly di Verona nel 2006.
Il Signor Trisciuzzi aveva da tempo un’idea: una crema spalmabile a base di cioccolato
fondente e vino. Ha parlato con Franco Rizzati, un giovane entusiasta artigiano del cioccolato,
il quail ha detto che si poteva provare. Ha chiesto poi ad alcuni amici produttori di poter
utilizzare il loro migliore vino rosso, per realizzare questa idea. Hanno provato e riprovato, mai
soddisfatti; finalmente la formula giusta: cioccolato fondente di Trinidad e Venezuela non
concato puro all’80% e vino rosso, in parti uguali.
Nella “nostra” Choco&Wine è utillizato il vino di Riserva della Fattoria di Petroio.
Foto di Alessandro Rossetti












