Il cumino

 

NOME SCIENTIFICO:
Cuminum cyminum, cumino o comino detto anche falso anice e falso aneto.

FAMIGLIA:
Ombrellifere

DESCRIZIONE:
Il Cuminum cyminum é un’erbacea annuale che non supera i trenta centimetri d’altezza, la cui coltivazione é frequente nel meridione d’Italia, e i cui semi aromatizzano in modo inconfondibile soprattutto la cucina del vicino Oriente.

FOGLIE:
Le foglie del cumino assomigliano molto a quelle del finocchio, sono alterne, glabre, formate da segmenti lunghi e stretti, quasi capillari.
FIORI:
I fiori piccoli e di colore bianco o rosa, a seconda delle varietà, appaiono nella tarda primavera e sono seguiti da frutti bruni, di forma allungata, con la superficie pelosa e un aroma caldo e piccante, molto più forte di quello del carvi, erba nota anche come cumino dei parti.

HABITAT:

Originario dell’Egitto e dell’Asia centrale, il cumino che si é poi diffuso in tutta l’area del Mediterraneo gradisce una posizione calda e un terreno sabbioso, calcareo, piuttosto arido.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:

Il cumino vive bene in pieno sole in posizioni riparate dai venti.
RIPRODUZIONE:
Nei luoghi ove il clima é freddo il cumino deve essere seminato tardi, quando le temperature siano stabilmente miti, cioè verso maggio.
CRESCITA:
A parte le normali operazioni di diradamento delle piantine, sarchiatura del terreno e irrigazione (se l’estate é siccitosa) la coltivazione del cumino non richiede cure particolari.
RACCOLTA:
L’epoca della raccolta va da luglio a settembre a seconda della zona di coltivazione: le ombrelle si raccolgono quando cominciano ad ingiallire, prima che giungano a completa maturazione e disperdano buona parte dei semi. Per completare la maturazione subito dopo la raccolta i frutti vanno esposti al sole per qualche giorno sospendendoli capovolti sopra un telo ove si raccoglieranno i semi caduti.
CONSERVAZIONE:
I frutti maturi, ben essiccati, si conservano in scatole a chiusura ermetica.
PROPRIETA’:
IN CUCINA:

L’aroma del cumino é piccante, ma leggermente oleoso, per cui generalmente al gusto europeo risulta più gradito quello del carvi, detto anche cumino dei prati o cumino tedesco. Il cumino viene comunque adoperato per insaporire piatti a base di cavoli e patate, carni e formaggi freschi.
SALUTE:
I frutti maturi masticati combattono l’alitosi; l’infuso (una decina di grammi di cumino in circa mezzo litro d’acqua) esercita azione digestiva, antispasmodica e sudorifera.

Condividi l’articolo

Scrivi la tua opinione


Inserisci la tua opinione nel campo sottostante e clicca sulle stelline per assegnare i punteggi

Follow us!

Facebook Flickr RSS Feed Twitter


Switch to our mobile site