Il mondo dell’enologia al femminile: Associazione Nazionale Le Donne del Vino

 

La Delegazione Toscana dell’Associazione  Le Donne del Vino è composta da 51 socie per la stragrande maggioranza produttrici di vino: fra loro anche 2 enotecarie, una sommelier e 7 addette alla commercializzazione o alla comunicazione del vino. Donatella Cinelli Colombini è la delegata regionale da sette anni.
Nella lista delle socie nomi molto noti si alternano a produttrici emergenti. Molte Donne del Vino sono giovani, alcune giovanissime e insieme ci sono socie già nonne. Un gruppo eterogeneo dunque per età, dimensione aziendale, zona di provenienza e persino per professione, ma un gruppo unito da un grande entusiasmo e dal desiderio di aiutarsi a vicenda al fine di valorizzare il ruolo femminile nel mondo del vino e nella società.
Nel corso degli ultimi anni la
Delegazione toscana si è distinta nel panorama italiano per alcune azioni di rilievo: nel 2007 ha organizzato, per 14 cantine “in rosa”, la prima missione commerciale femminile all’estero ma realizzata da imprenditori italiani. L’iniziativa ha avuto luogo a San Paolo del Brasile ed ha riscosso un interesse superiore alle attese. E’ stato prodotto un catalogo e un CD che la Regione Toscana ha poi utilizzato anche in altre iniziative istituzionali.
Nel 2008 le
Donne del Vino sono state protagoniste della Settimana dei Vini dell’Enoteca Italiana di Siena durante la quale hanno organizzato due convegni. Nel primo sono stati individuati i profili delle produttrici e delle consumatrici donne mentre il secondo era dedicato a “Vino donne e salute”.
L’anno successivo ha avuto come tema principale i giovani. Le cantine delle Donne del Vino
toscane hanno ospitato le semifinali nazionali delle “Viniadi” concorso per assaggiatori dilettanti
all’interno del progetto “
Wine in moderation” promosso dall’Unione Europea con il fine di diffondere la cultura del vino e il corretto consumo fra i giovani Nel 2010 le Donne del Vino toscane sono state protagoniste di “Wine Town”, grande evento sul vino d’eccellenza organizzato da Comune di Firenze nei palazzi storici della città. La Delegazione toscana ha gestito la partecipazione delle produttrici di tutt’Italia ed ha organizzato due seminari sulla tavola elegante e il bon ton della tavola che sono poi stati replicati in altre regioni. Il programma 2011 è ricco di appuntamenti ma ha un’iniziativa che spicca sulle altre: il convegno “Vino e salute” in programma a Montalcino il prossimo ottobre. Vino e cure estetiche, vino e menopausa, donne nuove protagoniste dei consumi e dell’esportazione, donne del vino. Vino e bellezza, vino terapia e flebol.

Associazione Nazionale Le Donne del Vino: Un po’ di storia

In passato l’Associazione ha ricevuto da Istituzioni ed Enti numerosi riconoscimenti per l’intensa attività svolta e per il contributo dato alla diffusione del vino italiano di qualità.

Le Donne del Vino sono costantemente chiamate a partecipare a Convegni e dibattiti in cui portano i risultati delle loro esperienze professionali ed associative.

Le ragioni del sodalizio

Almeno tre sono le ragioni fondamentali che hanno favorito la nascita dell’Associazione:

- Negli ultimi ventitre anni le donne, che da sempre lavorano nelle aziende vinicole, dalla vigna alla cantina, in modo professionale ma quasi “oscuramente”, hanno presocoscienza delle loro capacità imprenditoriali.
Alcune, poi, si sono trovate ad ereditare e a gestire patrimoni ed aziende vitivinicole. Una circostanza, anch’essa, che dà il segno del cambiamento: in pasato, infatti, questi passaggi avvenivano sempre in linea maschile.
Oggi, infine, anche le donne frequentano scuole e fanno studi prima tipicamente maschili, per diventare agronome, enotecarie, enologhe, sommelier.

- Le donne sono entrate in questi anni da protagoniste nei settori confinanti, rispetto a quello vitivinicolo, delleenoteche e della ristorazione anch’essi per tradizione tipicamente maschili.

- Il terzo motivo è rappresentato dai cambiamenti che si sono prodotti nel mondo delle consumatrici. Vino “al femminile” significa oggi, sempre di più, desiderio di saper scegliere un prodotto di alta qualità, piacere di gustare in modo consapevole, conoscere le caratteristiche dei vini per arrivare ad abbinarli correttamente ai cibi, e così via.

Luisella e Geraldina: le nostre emozioni al Vinitaly.

Ci chiamiamo Luisella e Geraldina e gestiamo i contenuti del portale Tryitaly, nato per dare informazioni sugli eventi e la cultura del territorio, offrendo l’opportunità  ai lettori di attingere idee per un week-end, una domenica in pieno relax, o per conoscere meglio una città d’arte.

Con il passare del tempo abbiamo iniziato ad appassionarci anche alla cultura enogastronomica di qualità del nostro Bel Paese, iniziando un percorso di conoscenza di alcune aziende produttrici. Abbiamo chiesto loro di raccontare la propria storia, pubblicizzare i loro prodotti, spesso legati a tradizioni antiche e familiari. In particolare, siamo venute a conoscenza dell’associazione Donne del Vino, che subito ci ha fortemente incuriosite e ci ha spinte a saperne di più.

Siccome stavamo lavorando nella zona della Toscana, ci siamo attivate per contattare la delegata di quella regione, la signora Donatella Cinelli Colombini. Tutto è nato da un contatto telefonico, in cui la signora ha accolto simpaticamente il nostro progetto proponendolo a tutte le socie. Da quel momento abbiamo scoperto un mondo fatto di passione, di profumi, di qualità e amore, nel quale solo noi donne possiamo trasformare anche un semplice bicchiere di vino in poesia.

Abbiamo toccato con mano la fantasia e la simpatia di molte socie, nell’esperienza per noi nuova del Vinitaly. Abbiamo conosciuto alcune di loro, che ci hanno accolte con sorrisi e abbracci sinceri. La frizzante Antonella D’Isanto, dell’azienda I Balzini, ci ha deliziate con l’assaggio di un suo vino, il Balzini Green Label. Quando ci ha spiegato i metodi di produzione, i suoi bellissimi occhi verdi si sono illuminati; ci ha inebriato degli aromi di viola mammola (che cresce spontanea nella sua campagna) di quel meraviglioso prodotto. Abbiamo provato un’emozione nell’assaggio, anche se non ci intendiamo molto di vino, ma la viola mammola l’abbiamo sentita per davvero in quel sapore delicato e femminile!

Maria Giulia Frova è una simpatica new entry dal temperamento forte e travolgente, “starle dietro è quasi impossibile”, ci siamo dette! La immaginavamo nella sua azienda, a correre di qua e di là per organizzare il lavoro. Ci ha fatto assaggiare un suo vino fresco e frizzante, il Castello spumante Brut, dal colore brillante, profumo fruttato che ci ha lasciato una sensazione di gradevole freschezza al palato, molto apprezzato da Geraldina, che ama particolarmente le bollicine.

Il nostro giro prosegue da uno  stand all’altro, fino ad arrivare a quello dell’elegante Presidente nazionale Donne Del Vino, Elena Martusciello: sguardo schietto e austero che all’inizio ci ha quasi intimidite; con lei abbiamo scambiato quattro chiacchere sui progetti reciproci per il futuro e abbiamo capito la grande responsabilità e passione che sente per tutta l’associazione.

L’esperienza è stata unica, “da ripetersi sicuramente!”, ci siamo dette. Stanche e accaldate dalla giornata quasi estiva, ora meritiamo una lauta cena in riva al lago di Garda nella splendida

Bardolino, e quale cosa migliore…. annaffiare il tutto con un ottimo vino ?

Le associate

-  Azienda Agricola Donatella Cinelli Colombini

-  Società Agricola S.s. I Balzini di D’Isanto Antonella

- Tenuta di Capezzana Srl di Contini Bonacossi Beatrice

- Società Agricola Srl Scopone di Bajens Genazzani Theresia

- Azienda Agricola & Agrituristica S.S.A.  Tenuta il Corno di Maria Giulia Frova

- Dreolino Fattoria Petroio – Fattoria Il Gheppio di Sabrina Tanini

- Fattoria di Petroio di Lenzi Diana

- Fattorie Galiga e Vetrice di Grati Cristiana

- Enoteca Internazionale DeRham

- Mary Ferrarello – Sommelier


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