SozigliaDopo aver percorso Via Orefici si sbocca in Piazza di Soziglia, un tempo mercato di verdure ed animali, oggi caratterizzata da storici negozi. Tra questi sarebbe indecoroso non menzionare una delle confetterie più famose e antiche di Italia, quella di Romanengo Pietro fu Stefano. Questo negozio è un piccolo gioiello segreto del centro storico. Il locale, che può vantare tra i suoi clienti illustri personaggi come Giuseppe Verdi e la famiglia Savoia,  è  rimasto  immutato  dal giorno della sua apertura nel 1814, con i marmi e legni pregiati, ispirati allo stile delle confetterie parigine di fine Settecento. Che dire poi della pasticceria Kleinguti, situata poco più a monte, e della sua incomparabile torta Zena?
Risalendo piazza Soziglia la strada si biforca e sulla sinistra si apre Via ai macelli di Soziglia, uno dei caruggi più caratteristici della città vecchia: uno stretto budello, costellato di botteghe e piccoli negozietti che spesso, ancora oggi, ospitano le migliori macellerie della città.
Ad un occhio “attento” non sfuggirà la presenza di “graziose” che ben figurerebbero in qualche canzone di Fabrizio De André: non sorprendetevi più di tanto, siete nel centro più vivo del cuore di Genova dove, tradizionalmente, i contrasti sono piuttosto forti. Proliferano in questa zona anche i colorati banchi di frutta e verdura, le drogherie e le innumerevoli botteghe artigiane. La parte sommitale del vicolo si apre in una luminosa piazzetta: alzate il naso per dare un’occhiata ai graziosi terrazzini che abbelliscono gli antichi palazzi.
Alla fine dei Macelli, si trova la piacevolissima piazza del Ferro, sede di rilegatori e corniciai.

Salva