Piazza Campetto Genova

Piazza Campetto Genova

Proveniendo dai Macelli di Soziglia e scendendo attraverso via Luccoli e piazza Soziglia, troverete a sinistra piazza Campetto. Anticamente detta Campo dei Fabbri (dove si concentravano gli orafi e i fabbri), deve il suo nome a quando, nel IX secolo circa, si trovava qui un piccolo campo coltivato ad orto.
Il palazzo che ospita oggi un noto grande magazzino è detto Palazzo Ottavio Imperiale, dal primo proprietario, o del Melograno, visto che proprio un esemplare di questa pianta orna il piccolo terrazzo posto in facciata, visibile dalla piazza al primo piano. La leggenda narra che un antico proprietario del palazzo, con un tremendo vizio per il Biribis (un gioco d’azzardo assimilabile ad un’antica versione della roulette), si fosse giocato tutti i suoi beni restanti, tra cui il palazzo, sulla carta del Melograno: la carta uscì e, in segno di gratitudine, un melograno venne piantato a palazzo.
Un’altra storia, più prosaica, racconta di come un seme, circa 400 anni fa, trovò dimora sul balcone al primo piano, dando vita ad una bellissima pianta che, ancora oggi, fa bella mostra di sé: si dice però che l’intera città sia legata alla sorte di quest’alberello, visto che Genova prospererà fintanto che esso sarà in vita.
Sul fondo della piazza si trova il Palazzo Gio Vincenzo Imperiale, al cui interno è alloggiato il museo del gioiello e dell’arte orafa; ma soprattutto alzate lo sguardo per osservare la lavorazione della facciata…
Il palazzo ospita anche un antiquario al piano terreno ed un locale pubblico al piano nobile: il luogo vale sicuramente una visita ad entrambi.
Entrambi i palazzi di piazza Campetto sono inseriti nell’elenco dei Rolli.
Da notare inoltre la fontana del Mazzetti, risalente alla metà del seicento. La fontana originariamente collocata in Ponticello (zona demolita e non più esistente) e poi a Palazzo Ducale è stata restaurata e riposizionata in Campetto tra il 1995 e il 1997.

 

 

 

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