Piazza De Ferrari è la più nota fra le piazze del centro genovese, cuore ottocentesco della città, nonché salotto e punto di ritrovo per tutti i genovesi: in una città quanto mai avara di grandi spazi, questa piazza costituisce quasi un unicum, tanto che, storicamente, per poter vedere nascere altri grandi spazi cittadini di questa dimensione i genovesi dovettero attendere i piani urbanistici dell’epoca fascista quando, con la copertura del Bisagno, ebbero vita l’area della Foce e di piazza della Vittoria.
La piazza è costituita da edifici di stili differenti: ad ovest la facciata “povera”, con ingresso laterale, di Palazzo Ducale (che dà il meglio di se in Piazza Matteotti); verso sud il palazzo ottocentesco, con porticato,  attualmente ospitato dagli uffici della Regione, verso est gli ottocenteschi palazzi di Via XX Settembre, l’edilizia degli anni Trenta del ‘900 che, attraverso via Dante conduce verso l’omonima piazza. Tra gli altri spicca il palazzo della Borsa, in splendido stile Liberty con interni progettati da Coppedé: proprio in questo palazzo, in un piccolo locale chiamato “La Borsa di Arlecchino”, attivo fra il 1957 ed il 1962, mossero i primi passi nel mondo dello spettacolo artisti quali Emanuele Luzzati, Carmelo Bene e Fabrizio De André. Verso nord si trovano infine l’Accademia Ligustica delle Belle Arti e il Teatro Carlo Felice, risalente all’800 ma ricostruito negli anni ‘90.
Il centro della Piazza è occupato dall’ampia fontana circondata da un sistema di zampilli e giochi d’acqua ideati in occasione del G8 ospitato proprio nel palazzo Ducale.

Salva

Salva