Castelletto è uno dei quartieri più signorili di Genova: sorge sulle immediate alture che sovrastano il centro storico ed è caratterizzato da un impianto tipicamente ottocentesco, dovuto al riassetto della zona ad opera di Carlo Barabino e di altri architetti, quali Gino Coppedé, nella seconda metà del XIX secolo: la zona immediatamente a monte del centro cittadino infatti, caratterizzata da ville nobiliari e boschi pedemontani, venne trasformata dalla realizzazione di una strada di circonvallazione a monte, costruita seguendo il percorso di un antico acquedotto che venne praticamente demolito per realizzare l’opera, e dalla costruzione di quartieri residenziali affacciati su lunghi viali alberati.
Il quartiere deve il nome ad una fortezza quattrocentesca, andata completamente distrutta, che era ubicata nella zona della Spianata, punto di arrivo del celebre ascensore liberty cantato da Caproni nonché zona panoramica per eccellenza, luogo privilegiato per le uscite serali di molti genovesi che, qui, vengono a gustare gelati e granite di alcune celebri gelaterie.

Spianata Castelletto: panorama dalla stazione di arrivo dell’ascensore

Oltre alla panoramica spianata, molti sono gli edifici degni di menzione. In primo luogo il Castello d’Albertis (accessibile anche tramite l’ascensore situato all’inizio di Via Balbi). Di gusto medievale, fu eretto a fine ‘800 sui resti di antiche fortificazioni. Un tempo dimora del capitano gli dà il nome, oggi ospita il Museo delle Culture del Mondo e le sue interessantissime mostre: all’interno tutte le collezioni e gli oggetti raccolti dal capitano durante le sue navigazioni (armi, abiti, oggetti di uso quotidiano…) I reperti hanno un grande valore etnografico. Il castello mantiene ancora parte degli arredi originali ed è circondato da un bel parco, con vista spettacolare sulla città sottostante.
Altro castello, attualmente residenza privata, è il Mackenzie: progettato da Coppedé in stile Liberty, è situato nei pressi di piazza Manin, nella parte orientale della circonvallazione.
Nella zona di piazza Corvetto si trova il museo Chiossone con le sue impressionanti raccolte di arte orientale.
Tutto il quartiere è caratterizzato come detto da larghi viali alberati, eleganti palazzi, tipiche mattonate rosse, giardini e ‘creuse’, tutte da scoprire, che una volta erano le uniche vie di accesso dalla città alla collina. Molti i punti panoramici sulla città sottostante: calzate un paio di comode scarpe da passeggio ed esplorate a volontà.