A cavallo tra le montagne di Abruzzo e Molise si trova la zona di produzione della Ventricina, salume tipico la cui caratteristica distintiva è l’essere insaccato non nel budello ma direttamente nello stomaco del maiale, caratteristica da cui deriva il nome stesso di questo prodotto. Se prodotta nella provincia di Chieti viene detta Ventricina del Vastese.
L’impasto della Ventricina è ottenuto dalle cosce, dal lombo e dalla spalla del maiale che, dopo essere stati tagliati grossolanamente, vengono impastati con grasso e conditi con sale, pepe, polvere di peperone dolce e, in alcuni casi, semi di finocchietto selvatico. Proprio il peperone dona al prodotto il suo vivace colorito rosso, comune a tanti prodotti tipici del nostro meridione.
Una volta insaccato (talvolta al posto dello stomaco si usano gli intestini), il salume, legato alle estremità con spago di canapa,  passa alla fase di asciugatura (30/50 giorni) e di stagionatura, che dura sei o sette mesi in ambienti freschi e ventilati: trascorsi tre mesi dall’inizio di questa fase la Ventricina viene ricoperta con strutto o sugna.
In una civiltà povera come quella delle zone di produzione di questo salume, la Ventricina rappresentava un prodotto nobile e prezioso, tanto che il suo consumo era associato a occasioni importanti quali la vendemmia, le feste per il patrono di ogni paese o la mietitura del grano.