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Molti dei
castelli del cosiddetto itinerario matildico sono infatti la risultante di
modifiche, crolli, devastazioni e decadimenti che spesso, pur
alterando irrimediabilmente le strutture originarie, hanno
trasformato le costruzioni in veri e propri elementi naturali
perfettamente inseriti in paesaggi dai tratti monumentali. E’ il
caso di Canossa, così come del castello delle Carpinete sul
monte Antorgnano, i cui
ruderi dominano incontrastati per chilometri le valli
circostanti.
Proprio per cogliere questa intima fusione tra elemento
architettonico e paesaggio é inoltre possibile percorrere
diversi sentieri natura nelle differenti zone dove sorgono i
castelli.
Le diverse schede dedicate ai singoli monumenti (accessibili dal
menu a sinistra), oltre a presentare una descrizione dei
castelli, riportano anche orari di apertura e recapiti per
richiedere eventuali informazioni. |