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ambienti
antichi, così che è possibile ammirare edifici risalenti al
Seicento, ma anche resti riferibili ai secoli XIV e XV. Antichi
palazzi, scorci suggestivi e l'incanto della piazza a lago,
questi gli elementi che fanno di Cannobio una cittadina da
visitare assolutamente.
La visita a Cannobio può cominciare dal Parasi, l'antico Palazzo
comunale che fu eretto nel 1291 dal podestà Ugolino da Mandello.
E' un pregevole edificio risalente all'età comunale, giunto a
noi in ottime condizioni. Accanto, la torre campanaria (sec.XII)
svetta coi suoi 50 metri.
Poco lontano si trovano la chiesa di San Vittore, fondata
nell'Alto Medioevo ma rifatta nel Settecento, e la chiesa di
Sant'Anna, eretta nel Cinquecento. La visita prosegue lungo la
bella Via Giovanola, dove è possibile ammirare antichi edifici,
arcate medievali, balconi, porticati, loggiati e soffermarsi
nelle numerose botteghe che offrono prodotti alimentari
confezionati con antica maestria.
Da segnalare ancora il vecchio palazzo comunale, la
quattrocentesca casa dei Pironi e, infine, la bellissima piazza
a lago, sulla quale si susseguono palazzi porticati con caffè e
ristoranti. Sedersi su una panchina del lungolago e ammirarne la
placida quiete è qui piacevole quanto passeggiare nelle vie
interne lastricate di antichi ciottoli. Dall'imbarcadero poi,
che insieme al porto completa la piazza, i battelli si dirigono
verso le varie località che si affacciano sul lago.
A nord della piazza si trova il cinquecentesco Santuario della
Santa Pietà. La chiesa ha una certa importanza poiché racchiude
la storia del 'Miracolo della Sacra Crosta' risalente al gennaio
del 1522, quando un'immagine raffigurante la Deposizione di
Cristo cominciò a sanguinare. Tutta la cultura storico-religiosa
di Cannobio e delle zone limitrofe risente di questo avvenimento
miracoloso che, insieme al Miracolo della Madonna di Re, in
Valle Vigezzo, è ricordato in numerosi
dipinti e affreschi.
Proprio in ricordo del Miracolo della Pietà o della Sacra
Crosta, ogni 7 gennaio ha luogo una suggestiva festa detta 'dei
lumineri'. In questa occasione si svolge una processione che
prende avvio dalla chiesa di San Vittore e termina al Santuario
e il paese si illumina di migliaia di lumini esposti alle
finestre delle case, portati dai fedeli lungo le vie del borgo e
sulle barche in mezzo al lago. La tradizione vuole che, al
termine della processione, si consumi il pasto della sera in cui
si verificò il miracolo, pasta e fagioli seguite da patate e
verze con salamini. Anche
nei ristoranti e negli alberghi si usa rispettare questa
importante tradizione. |