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Fu Giulio
Cesare II Borromeo ad avere l'idea di un grandioso palazzo, ma i
lavori presero avvio nel 1632 grazie al fratello Carlo III, che
volle dedicare l'isola alla moglie Isabella d'Adda chiamandola
Isabella, nome che nel tempo divenne Isola Bella.
Approdati all'isola si viene accolti da numerose bancarelle dove
le cianfrusaglie si sprecano, rovinando un po' l'atmosfera
suggestiva. Superata la chiesa di San Vittore si prosegue lungo
la riva, sempre assediati dalle bancarelle, fino a raggiungere
finalmente il piazzale del palazzo Borromeo che si apre sul
lago. Occorre avvertire chi viaggia con bambini che non è
opportuno portare passeggini, dal momento che l'isola è un
susseguirsi di scale e lo stesso palazzo Borromeo presenta varie
rampe. Allo stesso modo, l'accesso all'isola è fortemente
limitato per le persone diversamente abili che si muovono in
carrozzella.
La visita al palazzo Borromeo comincia con la sala delle armi,
dove sono custodite varie armature dal XVII secolo in poi, e da
qui è un susseguirsi di sontuose sale arredate, alle cui pareti
sono appese tele di importanti artisti come Peter Muller, detto
il Tempesta per il tono cupo dei suoi dipinti, il napoletano
Luca Giordano e il toscano Francesco Lucarelli. Di notevole
interesse storico è la sala della musica che prende il nome
dagli antichi strumenti musicali in essa custoditi. In questa
sala, nel 1935, si svolse la conferenza di
Stresa tra Italia, Francia e Inghilterra che avrebbe dovuto
garantire la pace europea, così come la sala di Napoleone, che
deve il suo nome al soggiorno di Napoleone e Giuseppina
Beauharnais nel 1797.
Particolari e suggestive sono invece le grotte a mosaico,
progettate per offrire un fresco riparo durante le calde
giornate estive, in cui vengono ricreati immaginari fondali
marini.
La visita si conclude alla sala degli arazzi, dove si possono
ammirare sei splendidi arazzi fiamminghi del secolo XVI,
raffiguranti animali mitologici ed esotici.
Uscendo dal palazzo si accede al meraviglioso giardino
articolato in dieci terrazze digradanti, in cui si ammirano
vasche, fontane, statue risalenti al Seicento, e nelle quali
prospera una vegetazione ricca e varia, in cui non mancano
piante esotiche.
Il palazzo Borromeo dell'Isola Bella e i suoi giardini sono
aperti ai visitatori tutti i giorni da marzo a ottobre (orari:
9-17,30 ultimo ingresso). |