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vicinanze di
Cannobio, dopo il
suggestivo orrido di Sant'Anna. Le acque del torrente, durante
il loro percorso lungo circa 28 chilometri, sono arricchite da
sette affluenti minori che formano altrettante valli secondarie.
Le cime, anche se non superano i 2.200 metri, si presentano
aspre e imponenti, rendendo l'aspetto della valle ancor più
inaccessibile.
A settentrione la valle Cannobina è delimitata dalle Rocce del
Gridone, culminanti con il monte Limidario, che coi suoi 2189
metri è la vetta più alta della valle. Le Rocce del Gridone la
separano dalla Val Vigezzo e dalle Centovalli svizzere, mentre a
meridione la valle è chiusa dalle cime dello Spalavera (m 1534),
del monte Zeda (m 2166) e della Laurasca (m 2181).
Nelle vicinanze del lago il clima mite favorisce una vegetazione
mediterranea, mentre salendo all'interno della valle ci si
inoltra in boschi di latifoglie e, più in quota, si trovano
le faggete. Nei mesi primaverili, inoltre, è possibile
ammirare le fioriture alpine. Tra la fauna si segnala la
presenza dell'aquila reale, il camoscio, il cervo, il capriolo,
la marmotta e la vipera.
Per un elenco delle escursioni sul
territorio (trekking e mountain bike) è possibile consultare il
sito della Comunità Montana della Valle Cannobina.
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