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addentrandosi nella
profonda gola tagliata dal torrente Cannobino, si viene sorpresi
da un ambiente selvaggio e inaspettato, avvolti dalla
vegetazione ombrosa della valle e ipnotizzati dalle curve
incessanti della strada che tocca appena i villaggi principali
sorti a monte, dove i pendii si fanno più dolci.
La Valle Cannobina, forse la meno conosciuta tra le valli
piemontesi, ha il fascino selvaggio di un luogo che mantiene
vive le sue tradizioni e la sua genuinità, appena sfiorato dal
flusso turistico del lago Maggiore, che qui è tanto lontano da
sembrare inaccessibile. |