Palazzo Te
Mantova
Indiscusso capolavoro del
manierismo, pensato come luogo di piaceri e delizie, fu
edificato e decorato da Giulio Romano per volontà di
Federico II Gonzaga. Venne edificato sull’isola di Tejeto o
Te da cui prese il nome: originariamente qui erano le
scuderie.
La simbologia ricorre spesso nell’architettura di Palazzo
Te: tra i simboli ricorrenti il ramarro, vero e proprio
alter ego di Federico II, scelto per la sua proverbiale
resistenza agli stimoli amorosi, proprio quegli stimoli a
cui il principe non sapeva resistere.
Le Sale di Palazzo Te
Sala delle Aquile: in origine camera da letto di Federico,
l’affresco rappresenta la caduta di Fetonte dal carro del
Sole.
Sala di Amore e Psiche: sala da pranzo affrescata con scene
desunte dal mito di Amore e Psiche, a ricordare l’amore del
Duca per Isabella Boschetto.
Sala dei Bassorilievi e sala dei Cesari: ambienti che
omaggiano la figura di Carlo V cui Federico deve il titolo
ducale.
Sala dei Cavalli: sala da ballo affrescata con ritratti dei
sei destrieri preferiti dai Gonzaga.
Il palazzo è sede di un museo civico articolato in più
sezioni.
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