Aceto balsamico qualità argento

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Aceto balsamico tradizionale Reggio Emilia

Aceto balsamico tradizionale
 

La produzione dell'aceto balsamico di Reggio prevede diverse fasi piuttosto impegnative: con la pigiatura delle uve tipiche della provincia di Reggio Emilia. Da 1 quintale di uva è possibile ottenere circa 70 litri di mosto fresco destinato alla cottura. Dopo la cottura rimangono 30 litri di mosto cotto che va decantato in damigiana durante tutto l'inverno. In primavera inizia la fermentazione alcoolica e poi l'ossidazione acetica, aiutata con innesti di aceto-batteri (madre dell'aceto).
A questo punto ha inizio il lungo processo di invecchiamento in botti di legno poste nell'acetaia: per 12 anni il prodotto viene costantemente 'rabboccato' per mantenere costante il livello dell'aceto nonostante l'evaporazione. Al 13° anno è possibile iniziare al prelevare il prodotto che va portato al consorzio per la verifica organolettica. E' solo a questo punto che i maestri assaggiatori potranno decidere se il prodotto presenta tutte le caratteristiche presenti nel disciplinare ed in base al punteggio conseguito l'aceto viene qualificato con bollino aragosta, argento e oro in ordine crescente di qualità. Dopo questi severissimi controlli si procede all'imbottigliamento alla presenza di un incaricato del Consorzio, il quale sigillerà con marchio e ceralacca ogni bottiglietta.