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Simbolo
dell’italianità nel mondo, gli Spaghetti sono la pasta per
antonomasia. Mentre il termine Vermicelli (ancora utilizzato
nel napoletano e nell’Italia meridionale per indicare gli
Spaghetti) ha un’origine più antica, la parola Spaghetti è
relativamente recente e se ne trovano tracce a partire
dall’Ottocento.
Gli Spaghetti sono una pasta secca di farina di grano duro e
si presentano lunghi e sottili, a sezione tonda. Il diametro
varia impercettibilmente e, a seconda che siano più sottili
o più spessi, si accompagnano a sughi più o meno leggeri,
dai condimenti a base di pesce, al classico sugo di pomodoro
e basilico.
Come gli altri tipi di pasta secca, gli Spaghetti richiedono
una lavorazione piuttosto complessa e per questo oggi sono
un prodotto quasi esclusivamente industriale. La prima fase
è quella della laminazione (l’impasto viene diviso in lamine
sottili), seguita dalla trafilazione (le sfoglie passano
attraverso i fori dei macchinari e modellate) e dall’essicazione.
Come per gli altri formati di pasta secca, il punto di
cottura ottimale degli Spaghetti è quello che viene definito
“al dente”, il momento preciso in cui la parte centrale
della pasta da dura diviene elastica senza che la parte
esterna sia ancora ‘sfatta’. |