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Per i contadini delle colline bolognesi il Friggione è stato un
alimento molto importante come l’ uva, la farina di mais e
la castagna. Mentre i campi erano coltivati a vigna, frumento e
mais, la zona vicina a casa era destinata ad orto.
Qui si piantavano le verdure di uso comune, le patate
e le erbe aromatiche, i pomodori e le cipolle, sempre
presenti in abbondanza e ampiamente utilizzati nelle cucine del
contado bolognese.
Per fare il friggione, le massaie bolognesi
tagliavano grossolanamente la cipolla, facendola appassire
in un’ampia padella di rame con un filo di olio extra
vergine d’oliva. Appena la cipolla acquisiva il colore
dell’oro, si aggiungeva il pomodoro, anch’esso tagliato a
dadi grossolani, con una manciata di sale grosso e una
lieve spolverata di pepe nero. Il fuoco lento e moderato cuoceva il friggione per almeno tre ore rendendolo altamente
gustoso e digeribile.
Oggi, La Ghiotta prepara il Friggione proprio come allora,
utilizzando solo ingredienti sani, facendoli cuocere a lungo
e senza l’aggiunta di conservanti. Anche se l’utilizzo
più diffuso è come contorno, vi suggeriamo di provarlo anche
sulla polenta o come condimento per la pasta.
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