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Le prime tracce
storiche della produzione di salami nell'area di Felino,
paese situato alle porte della città ducale, risalgono
addirittura al XIII secolo, precisamente negli affreschi del
battistero di San Giovanni a Parma. Da allora questa
vocazione non è mai venuta meno e l'antica tradizione è
arrivata, fortunatamente, sino a noi.
Per la preparazione del salame di Felino si impiegano carni
di suino adulto nazionale, tritate a grana grossa e
impastate con sale e pepe in grani. Le parti utilizzate sono
porzioni particolari del suino e questo consente di ottenere
soltanto due chili di Salame Felino per ogni animale.
Insaccato in budello naturale e legato a mano, viene appeso
e stagionato all'aria aperta: il risultato è un salame
stagionato delicato, dolce, mai acido, che resta tenero a
lungo.
Va conservato in frigo e tiratelo fuori qualche ora prima di
consumarlo, per permettergli di esprimersi al meglio.
Tagliatelo sempre di sbieco a sessanta gradi, con un
coltello ben affilato, ad uno spessore uguale al grano di
pepe. |