Le ceramiche di Albisola
Albissola Marina e Albisola superiore sono due comuni rivieraschi immediatamente ad est di Savona, capoluogo provinciale. I due comuni, pur essendo separati dal torrente Sansobbia, costituiscono di fatto un unico centro abitato senza soluzioni di continuità.
Curiosa la ragione della doppia “s” di Albissola Marina, che la differenzia rispetto all’unica “s” di Albisola superiore, dovuta probabilmente ad un errore di trascrizione di qualche burocrate della Consulta Araldica del Regno d’Italia nel 1915.

Fondata in epoca preistorica ed abitata dai Liguri Ingauni, acquisì importanza durante il periodo romano (qui si trovava l’antico centro di Alba Docilia, di cui rimangono diverse vestigia). Durante il periodo delle invasioni barbariche nacquero i due centri che ancora oggi caratterizzano la zona: il borgo superiore, ai piedi delle colline, e quello marino sul litorale orientale. Riunito in un unico centro dalla dominazione genovese, il territorio venne nuovamente e definitivamente diviso all’inizio del secolo XVII.

La tradizione ceramica nacque ad Albisola nel 1400, grazie alla disponibilità di argilla rossa e terra bianca nel comprensorio albisolese, ai boschi che poterono fornire legna in abbondanza per le fornaci e alla presenza di una presistente tradizione artigianale e culturale che caratterizzò la cittadina rivierasca e l’area savonese sin dal XII secolo. La presenza del mare, infine, facilitò il commercio dei manufatti.
Dapprima la produzione fu caratterizzata da ceramiche ingobbiate (ricoperte da una miscela di terra bianca e acqua) e graffite, per poi lasciare spazio allo sviluppo del decoro Antico Savona (vedi poco oltre). Risale al 1589 la stesura dei “Capitula Artis Figulorum loco Albisola”, una sorta di catasto della produzione ceramica cittadina, mentre già nel 1600 la produzione locale trovò diffusione in tutta Europa, tanto che furono proprio degli albisolesi, i fratelli Conrado, a fondare le fabbriche ceramiche di Nevers, in Borgogna

 

I DECORI DELLA CERAMICA DI ALBISOLA
Furono quelli gli anni di splendore della maiolica con decori policromatici o con il celebre decoro Antico Savona, o Bianco Blu, introdotto dalla famiglia Guidobono: solitamente si rappresentava la figura umana in un paesaggio naturale, spesso facendo ricorso ad episodi biblici o a citazioni letterarie.
Il decoro Calligrafico, diffusosi nel XVII secolo, prese invece spunto dalle ceramiche cinesi dell’epoca Ming: elementi tipicamente orientali vennero affiancati da soggetti tipicamente occidentali quali castelli e chiese. Veniva realizzato su maiolica bianca o azzurrina dapprima con monocromia blu, successivamente in policromia.
Altri decori diffusi furono il Levantino, che rappresentava piccoli personaggi o animali, in ambienti bucolici, o il Boselli, che rappresentava temi floreali.

IL ‘900
La tradizione ceramica continuò ininterrotta nei secoli, ma fu nei primi anni del ‘900 che trovò nuovo impulso, grazie a fornaci quali quella di Nicolò Poggi (specializzata in opere liberty), Giuseppe Piccone e Giuseppe Bausin Mazzotti che, nella prima parte del ‘900, fu protagonista grazie alla collaborazione con artisti quali Lucio Fontana e alla produzione di oggetti d’arte futurista (la stessa palazzina di via Matteotti dove oggi ha sede parte dell’azienda è un edificio in stile futurista, costruito nel 1934 dall’architetto Nicoloy Diulgheroff). Rilevante nel periodo precedente il secondo conflitto mondiale la presenza di Arturo Martini presso la fornace di Manlio Trucco (cui oggi è dedicato un importante museo): il celebre scultore influenzò non poco le opere di molti ceramisti contemporanei.
Dopo il secondo conflitto mondiale nascono altre storiche fornaci quali la FAC (Fabbrica Albisolese Ceramiche) o la San Giorgio di Giovanni Poggio, tuttora attiva con la propria sede di via Giacomo Matteotti 5/R

Il lungomare degli artisti
Sul lungomare di Albissola Marina, per circa 1 km, la via è decorata da mosaici realizzati nel 1963 da importanti artisti quali Lucio Fontana, Wilfredo Lam o Roberto Crippa

DA VISITARE

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ALBISSOLA MARINA
Villa Faraggiana, via Salomoni 117/119
Costruita nel 1700 dalla famiglia Durazzo, è un tipico esempio di dimora nobiliare settecentesca di villeggiatura. Notevoli la Galleria delle Quattro stagioni, La Cappella di Nostra Signora della Misericordia, nonché diversi ambienti del piano nobile.
Il museo è aperto dal 18 marzo all’8 ottobre, in orario pomeridiano dalle 15 alle 19 (ultima visita alle 18,15).
Biglietto d’ingresso intero 8 euro Ridotto 7 euro

Antica fornace Alba Docilia, via S. Grosso
Spazio espositivo realizzato all’interno di un’antica fornace attiva fino agli anni ’40 del secolo scorso.
Orari di visita: giovedì 17.00 – 19.00 , sabato 10.00-12.00 e 17.00 -19.00 , domenica 17.00 – 19.00

Casa Museo Asger Jorn
Posta in località Bruciati, è la casa dove visse l’artista danese Asger Jorn. La località ebbe un passato nobile, avendo vissuto nell’antico quartiere dei “Brucciati” (dalla famiglia omonima che possedeva queste terre) Francesco Della Rovere (Papa Sisto IV nel 1471) e Giuliano Della Rovere (Papa Giulio II nel 1503). Secondo alcuni proprio la casa acquistata nel 1957 dall’artista danese fu di proprietà della famiglia Della Rovere.
La casa è oggi un’opera d’arte totale, perfettamente inserita nel contesto ambientale.

Orari di visita
Tutti i Martedì   9.00 – 12.00
Tutti i Giovedì   15.00 – 17.00
Sabato  11.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Domenica           11.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00

GIUGNO
Sabato  10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Domenica           10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

LUGLIO E AGOSTO
Sabato  10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
Domenica           10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00

SETTEMBRE – PRIMI 2 WEEK-END
Sabato  10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Domenica           10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

SETTEMBRE – ULTIMI 2 WEEK-END
Sabato  10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Domenica           10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00

Fondazione museo Giuseppe Mazzotti
Orario: tutti i giorni dalle ore 9.00 all ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

ALBISOLA SUPERIORE

Museo civico Manlio Trucco
Itinerario nella storia della ceramica albisolese dal 1400 al 1900
Corso Filippo Ferrari 193, Albisola Superiore
Orari Apertura Museo

Orario invernale (16 Settembre – 15 Giugno):
martedì, giovedì, sabato 8.30 – 12.30
mercoledì, venerdì: 14.00 – 18.30

Orario estivo (16 Giugno – 15 Settembre):
dal lunedì al sabato: 8.30 – 12.30