Apricale, un borgo medievale arroccato alle falde delle Alpi liguri, ma a due passi dal mare, è un gioiellino tutto da scoprire. Immagina un paesino di pietra, con vicoli stretti e case antiche, dove il tempo sembra essersi fermato.
INDICE DEI CONTENUTI
▶ La storia di Apricale
▶ Cosa fare ad Apricale
▶ Le chiese
▶ Il castello
▶ Come arrivare
▶ Dove parcheggiare
LA STORIA
Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, con tracce che risalgono all’età del bronzo. Ma è intorno al X secolo che il borgo prende forma, grazie ai conti di Ventimiglia che qui costruiscono il castello della Lucertola, un simbolo ancora oggi inconfondibile, luogo in cui vengono ospitati eventi e mostre durante tutto l’anno.
Nel corso dei secoli, Apricale passa di mano in mano, dai conti di Ventimiglia ai Doria, dai Savoia ai francesi, fino a diventare parte del Regno d’Italia. Ogni epoca ha lasciato il suo segno, arricchendo il patrimonio storico e culturale di questo paese.
Una delle caratteristiche più affascinanti di Apricale sono i suoi antichi statuti, risalenti al 1267. Un vero e proprio codice civile medievale, che regolamentava la vita quotidiana dei suoi abitanti con regole ferree, a volte anche decisamente cruente: pene corporali (ai ladri si amputavano mani o piedi, gli assassini venivano sepolti vivi insieme alle loro vittime) e multe salate erano all’ordine del giorno. Per i “giudizi di Dio” si chiamava in causa addirittura il Padre Eterno: l’innocenza andava dimostrata con prove quali il camminare sui carboni ardenti o il tenere ferri roventi tra le mani senza ustionarsi.
COSA FARE AD APRICALE?
Oggi Apricale è una meta ambita dai turisti, che vengono a visitare il borgo medievale, a passeggiare tra i vicoli, a scoprire le botteghe degli artigiani e a gustare i prodotti tipici locali. Ma è anche un luogo dove gli abitanti hanno mantenuto vive le loro tradizioni e la loro identità.
Le chiese di Apricale
Apricale, borgo medievale incantevole della Liguria, non è solo un dedalo di carruggi suggestivi e di case in pietra. Il paese custodisce un patrimonio storico e artistico di grande valore, testimoniato dalle sue numerose chiese. Un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso stili architettonici e secoli di storia.
La Chiesa Madre: un dialogo tra Neoromanico e Barocco
La chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine, eretta intorno al XII secolo, è un perfetto esempio di come un edificio possa evolvere nel corso dei secoli. La sua struttura originaria, in stile romanico, fu più volte rimaneggiata e ampliata, fino alla trasformazione in stile barocco nel 1760. La facciata, in stile neoromanico, è stata rifatta nel 1935, creando un interessante contrasto con l’interno barocco.
Il campanile della chiesa è un elemento architettonico unico nel suo genere. Ricavato dall’antica torre quadrata del vicino castello della Lucertola, presenta sulla sommità una bicicletta rivolta verso l’alto. Si tratta dell’opera d’arte contemporanea “La forza della non gravità” di Sergio Bianco, realizzata nel 2000. Un’installazione che, con la sua originalità e il suo significato simbolico, non manca di sorprendere e incuriosire i visitatori.
Apricale vanta anche altre chiese di notevole interesse storico e artistico. La chiesa di Santa Maria degli Angeli, situata ai piedi del paese, conserva affreschi risalenti al Quattrocento. La chiesa di Sant’Antonio, risalente al XIII secolo, fu edificata nei pressi del locale cimitero sui resti di un antico tempio di epoca romanica. L’oratorio di San Bartolomeo custodisce un polittico in legno del 1544.
Di particolare importanza sono i ruderi della chiesa di San Pietro in Ento, la prima parrocchiale del territorio, risalente all’XI o XII secolo. La cappella di San Vincenzo Ferrer, situata lungo la strada provinciale per Perinaldo, conserva una statua del santo. La cappella di San Martino, forse un’antica pieve romanica, conserva tracce di affreschi cinquecenteschi. La cappella di San Rocco, situata nella zona settentrionale del borgo, è citata in un atto testamentario del 1576.
Il Castello della Lucertola
A dominare il borgo di Apricale si erge il Castello della Lucertola, un’imponente struttura di origine medievale. Edificato probabilmente nel XII secolo, il castello fu a lungo conteso tra le potenti famiglie locali, che ne fecero un baluardo difensivo strategico. La sua posizione elevata offre una vista panoramica mozzafiato sulla valle e sulle montagne circostanti.
“E le stelle stanno ancora a guardare”: Apricale, un borgo incantato dove gatti e artisti trovano rifugio, si trasforma ogni anno in un palcoscenico naturale sotto le stelle. Da oltre trent’anni, questo angolo di Liguria incanta il pubblico con spettacoli unici, sempre sold out, organizzati dal Teatro della Tosse di Genova.
COME ARRIVARE AD APRICALE
Da Ventimiglia procedere verso nord lungo la strada provinciale 64 fino ad Isolabona per circa 11 km, una volta entrati in paese prendere il bivio sulla destra in direzione Apricale – Bajardo, strada provinciale 63: arriverete in paese dopo circa 2 km.
DOVE PARCHEGGIARE
Il migliore parcheggio per visitare Apricale è situato presso il capolinea dei bus, lungo la strada provinciale 63 => vedi Google maps
















