CARNEVALE DI CREMA: STORIA
Come tanti riti carnevaleschi anche il carnevale cremasco affonda le radici nei secoli passati: i primi documenti che provano l’esistenza di festeggiamenti risalgono al XV°. Crema in quel periodo storico era soggetta al dominio veneziano e la festa era occasione di eccessi sfrenati che, talvolta, sfociavano i vere e proprie violenze e regolamenti di conti. Dopo l’unità d’Italia era fatto obbligo per tutti i partecipanti di presentarsi al questore preventivamente per chiarire quale sarebbe stato il costume indossato da ciascuno: in questo modo si volevano prevenire crimini che andassero impuniti. La prima guerra mondiale, che segna per la società di allora il passaggio da un vecchio ad un nuovo mondo, decreta la fine del carnevale per alcuni decenni: è a partire dal secondo dopoguerra che, mutati i tempi, nasce nuovamente l’esigenza e la voglia di festeggiare il carnevale. Il carnevale, tuttavia, ha un nuovo momento di crisi di interesse fra gli anni ’70 e ’80, per poi rinascere ancora a partire dagli anni ’90.
Al Gagèt còl sò Uchèt: la maschera del carnevale di Crema
La maschera che simboleggia il carnevale cremasco è “Al Gagèt còl sò Uchèt“, letteralmente il contadino che arriva in città con la curbèla e l’oca: nata nel 1955 per iniziativa di Paolo Risari, titolare della trattoria degli Angeli in Via Mazzini, che vinse così il concorso allora promosso per creare la migliore maschera del carnevale, la maschera è diventata da allora il simbolo stesso del carnevale di Crema.
PROGRAMMA CARNEVALE CREMASCO 2025
16 Febbraio : festa di carnevale in centro, “Aspettando il Carnevale”
23 Febbraio ore 14,30: primo corso mascherato
2 Marzo ore 14,30 : secondo corso mascherato
9 Marzo ore 14,30: terzo corso mascherato
















