CARNEVALE DI FOIANO DELLA CHIANA: STORIA

Il carnevale di Foiano della Chiana, pur essendo conosciuto nella sua forma attuale dagli anni ’30, affonda le sue radici in tempi remoti. Uno Statuto della Comunità del 1539, infatti, dedica ben tre giorni alla sua celebrazione, definendoli “il dì di Carnovale con uno di inanzi e uno di poi”. Documenti del 1809 testimoniano che, pur non essendoci cerimonie particolari, il periodo era sentito come festivo, tanto che il Podestà permise l’uso delle maschere con un’ordinanza.

All’epoca, le feste si svolgevano prevalentemente al chiuso, in veglie nelle case coloniche, accompagnate dai “cenci” di pasta frolla e dal Vinsanto, o nel teatro “Garibaldi” (dal 1826), con balli che coinvolgevano tutta la comunità. L’apertura del teatro era considerata importante non solo per il “lecito divertimento”, ma anche perché “devia molti oziosi dai luoghi di vizio ed istruisce le masse”, come sosteneva il presidente dell’Accademia Teatrale nel 1863.

I CARRI ALLEGORICI

Giunto nel 2025 alla sua 486esima edizione, il carnevale di Foiano è oggi tra i più antichi d’Italia e tra le manifestazioni carnevalesche più importanti a livello nazionale, grazie alle sue spettacolari coreografie e alla sua ricca storia. Quattro mastodontici carri allegorici, realizzati dai cantieri di Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici, si sfidano di fronte a una giuria di esperti d’arte. Queste opere, che raggiungono fino a 17 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 13 di altezza, sono frutto del lavoro di maestri della cartapesta e tecnici della meccanica.

L’atmosfera che si respira durante il carnevale è briosa e surreale, dominata dalla figura di Re Giocondo, simbolo del carnevale e sovrano di un regno effimero ma intenso. Re Giocondo apre le sfilate ogni domenica, seguito dai carri, dalle mascherate e dalle bande musicali. L’ultima domenica, dopo aver fatto testamento, viene dato alle fiamme nella cerimonia della “rificolonata”, evento che sancisce la fine del carnevale.

I quattro cantieri, Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici, sono il cuore pulsante del carnevale. Ognuno di essi, con i suoi colori e il suo stemma, lavora tutto l’anno in un’unica struttura, in un clima di segretezza e competizione, per realizzare il proprio carro. La passione dei cantieristi è tale da lavorare gratuitamente, spinti solo dall’orgoglio e dalla voglia di vincere. La gara si svolge nelle prime due domeniche di carnevale e la giuria, composta da professionisti, valuta i carri, decretando il vincitore.

La lettura del verdetto avviene l’ultima domenica, dopo il funerale di Re Giocondo. Il Presidente dell’Associazione del carnevale legge il testamento di Re Giocondo, un resoconto in rima degli eventi dell’anno, con critiche e consigli goliardici. Infine, viene annunciato il verdetto, partendo dall’ultimo classificato. Re Giocondo viene poi bruciato nella “rificolonata”, segnando la fine dei festeggiamenti.

Azzurri: Fondato nel 1932, il nome deriva dal colore dominante del loro primo carro. Il simbolo è composto da ali, alloro e una spada rovesciata.

Bombolo: Nato nel 1934, prende il nome dal personaggio del suo primo carro, un pianista suonato da un personaggio chiamato, appunto, Bombolo e trainato da un asino. I colori sono il bianco e il rosso, il simbolo un cuore.

Nottambuli: Il più giovane, fondato nel 1961, ha come simbolo un pipistrello, animale notturno, e i colori sono il nero e il giallo.

Rustici: Fondato nel 1933, deve il nome al soprannome dei suoi primi membri. Il simbolo è un elefante, protagonista del carro del 1934, e i colori sono il bianco e il blu.

Le mascherate, con i loro colori e le loro coreografie, completano la sfilata dei carri, arricchendo ulteriormente la magia del carnevale di Foiano, un evento unico che unisce storia, tradizione, arte e passione popolare. Le mascherate hanno un ruolo importantissimo e sono composte da gruppi di figuranti che provano la coreografia per tutta la durata dell’anno.

Il carnevale di Foiano, per la sua importanza, non manca di attrarre turisti e visitatori, i quali possono trovare nel piccolo centro storico diverse attrattive. La Collegiata di San Martino e il Palazzo Pretorio sono due perle architettoniche che meritano di essere visitate, insieme alla Chiesa di San Francesco, che vanta al suo interno affreschi del XV secolo.

PROGRAMMA CARNEVALE FOIANO 2025

  • Domenica 9 Febbraio: 1° Corso Mascherato
  • Domenica 16 Febbraio: 2° Corso Mascherato
  • Domenica 23 Febbraio: 3° Corso Mascherato
  • Domenica 2 Marzo: 4° Corso Mascherato
  • Domenica 9 Marzo: 5° Corso Mascherato (di recupero)

Ogni Corso Mascherato prevede:

  • Ore 11:00: Apertura stand gastronomici in centro.
  • Ore 12:00: Apertura delle porte per assistere al Carnevale (ingresso a pagamento).
  • Ore 15:00: Inizio dei Corsi Mascherati con la sfilata dei carri allegorici dei quattro cantieri (Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici), accompagnati da mascherate e bande musicali.

La domenica del 9 Marzo, in aggiunta al normale programma, si terrà la lettura del testamento e la Rificolonata di Re Giocondo, a conclusione del Carnevale.

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