CARNEVALE DI IVREA 2024: IL PROGRAMMA

Se è vero che il Carnevale ha ormai perso il suo significato originario più forte (ne parliamo qui), è altrettanto vero che esistono ancora alcune feste in cui, almeno parzialmente, persistono quei caratteri di ribellione e rovesciamento delle regole che erano proprie del carnevale alcuni secoli fa.
Uno di questi è sicuramente il Carnevale di Ivrea, la cui manifestazione principale, ovvero la Battaglia delle arance, appare sicuramente un momento in cui il contesto rituale consente atteggiamenti che, nella vita quotidiana al di fuori di quel contesto, non sarebbero tollerati.

Quali sono le date di quest’anno? Quando inizia e quando finisce il Carnevale di Ivrea 2024?

Quest’anno l’appuntamento con il carnevale eporediese è dal 28 gennaio al 14 febbraio: questo il programma del Carnevale di Ivrea 2024.

Domenica 28 gennaio 2024

Prima domenica del Carnevale
La prima giornata del Carnevale prevede l’inizio del cerimoniale con alcuni degli eventi più caratteristici: in mattinata la distribuzione dei fagioli grassi presso le Fagiolate di Bellavista (piazza 1° Maggio) e San Giovanni (piazza Boves), la presa in consegna del Libro dei Verbali dove saranno annotate le vicende del carnevale 2024. Nel pomeriggio invece è in programma la celebre Alzata degli Abbà.

Chi sono gli Abbà di Ivrea?

Gli Abbà sono i bambini simbolo del Carnevale di Ivrea.
Quando si pensa al Carnevale di Ivrea, è impossibile non pensare a loro. Sono le figure più rappresentative della festa, e sono anche le più amate dal pubblico.

Ma chi sono gli Abbà? Da dove vengono? E perché sono così importanti?

La figura dell’Abbà ha origini antiche, risalenti al periodo medievale. In origine, gli Abbà erano i capi autorevoli e riconosciuti dalle comunità rurali che si distinguevano per la parrocchia che le rappresentava. Gestivano e regolamentavano il tempo festivo tradizionale, che includeva il Carnevale.
Oggi, gli Abbà sono i Priori delle Parrocchie cittadine, impersonati da giovani bambini eletti annualmente. Rappresentano il sentimento festoso del Carnevale che sta in ogni persona. Ognuno di essi rappresenta il proprio rione e porta il nome di una delle cinque parrocchie che un tempo costituivano i nuclei degli antichi paesi.
La cerimonia di elezione degli Abbà si svolge ogni anno, il 26 dicembre, vigilia di Santo Stefano. I candidati devono essere bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, residenti a Ivrea e appartenenti a una delle cinque parrocchie cittadine.
La cerimonia si svolge presso il Teatro Sociale di Ivrea. I candidati vengono presentati al pubblico e poi chiamati a rispondere a una serie di domande. Alla fine, viene proclamato vincitore il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Gli Abbà hanno un ruolo fondamentale nel Carnevale di Ivrea. Sono i protagonisti della Battaglia delle Arance, che si svolge il giovedì e il sabato di Carnevale.
Durante la Battaglia, gli Abbà guidano i propri rioni alla conquista del Carroccio, un carro trainato da buoi che rappresenta la città. I rioni si affrontano lanciandosi arance, che vengono scagliate con forza per colpire gli avversari.
Gli Abbà sono anche protagonisti di altri eventi del Carnevale, come la Festa della Giustizia, che si svolge il martedì grasso.
Gli Abbà sono un simbolo di gioia e speranza. Rappresentano la voglia di divertirsi e di festeggiare, che è alla base del Carnevale.
Sono anche un simbolo di unità e coesione. I rioni di Ivrea si sfidano durante la Battaglia delle Arance, ma alla fine sono tutti uniti dalla passione per il Carnevale.

Cos’è l’Alzata degli Abbà
Il corteo carnevalesco, preceduto dall’ufficiale addetto alle Bandiere, si reca presso le abitazioni degli Abbà, i piccoli Priori dei Rioni di Ivrea. Gli Aiutanti di Campo salgono sul balcone e alzano l’Abbà in aria, mostrandolo alla folla al suono dei Pifferi e Tamburi. Il Generale saluta militarmente, dando il via alla cerimonia di incoronazione.
Il Sostituto del Podestà legge il verbale dell’elezione dell’Abbà, e lo fa firmare al bambino, ai genitori, al Generale e ai testimoni. L’Abbà è quindi proclamato ufficialmente priore del proprio rione e riceve in dono una spilla d’oro con il simbolo del Carnevale di Ivrea.
La cerimonia di incoronazione è un momento importante per il Carnevale di Ivrea. Rappresenta l’inizio delle celebrazioni carnevalesche e la consacrazione degli Abbà, che saranno i protagonisti della Battaglia delle Arance e di altri eventi della festa.

Domenica 4 febbraio 2024

La giornata inizia con la distribuzione dei fagioli grassi ma la giornata è dedicata al mercatino degli aranceri in piazza Otinetti e alla parata dei carri da getto che saranno poi coinvolti nella battaglia delle arance.
Nel primo pomeriggio avviene la seconda Alzata degli Abbà.

Giovedì 8 febbraio 2024: giovedì grasso

Il passaggio dei poteri
Il Giovedì Grasso è il giorno in cui avviene il passaggio dei poteri da parte del sindaco di Ivrea al Generale. Questa cerimonia simbolica rappresenta l’inizio ufficiale del Carnevale di Ivrea propriamente detto.
Il sindaco incontra il Generale in Piazza del Popolo, dove gli impone la fascia bianco-rossa, simbolo dei poteri civili della città. La fascia viene indossata dalla spalla destra al fianco sinistro, annodata sul medesimo dopo un giro orizzontale sui fianchi. Gli Ufficiali e le Vivandiere indossano a tracolla una fascia simile, mentre quella degli Aiutanti di Campo è rosso-blu.

La calzata del berretto frigio
Al termine della cerimonia, il Sostituto del Podestà invita tutti i cittadini presenti in piazza ad indossare il berretto frigio: solitamente di colore rosso con una forma a punta, è realizzato in feltro o in stoffa e può essere decorato con nastri o fiocchi. Questo copricapo, simbolo della Rivoluzione francese, è obbligatorio per tutti i partecipanti al Carnevale di Ivrea, a partire dalla domenica.
La calzata del berretto frigio è un’usanza che risale al XIX secolo: in origine, era un modo per identificare i partecipanti al Carnevale e per distinguerli dai civili che non dovevano essere oggetto di lanci di arance.

Sabato 10 febbraio 2024
È la giornata della presentazione della Vezzosa Mugnaia nella loggie sterna di Palazzo Municipale

Chi è la Vezzosa Mugnaia del Carnevale di Ivrea?

Si tratta della vera e propria eroina del Carnevale: figlia di un mugnaio nonché sposa di Toniotto, la leggenda vuole che fu lei a uccidere il tiranno che sottoponeva tutte le spose all’odioso rito dello ius primae noctis tagliandogli la gola dopo averlo fatto ubriacare. Diede così il là alla ribellione del Popolo, simboleggiata nel Carnevale di Ivrea dalla battaglia delle arance.

Presentazione della Vezzosa Mugnaia dalla loggia esterna del Palazzo Municipale.
La Mugnaia, dopo aver indossato il tradizionale abito bianco, si reca dall’Ufficio del Sindaco alla Sala Dorata, dove viene accolta dal Generale e dal Sostituto del Podestà.
Il Sostituto appunta sulla sciarpa verde della Mugnaia la spilla con Pala e Pich su coccarda rossa, omaggio del Generale. La Mugnaia viene quindi presentata al Sostituto dall’Aiutante di Campo a lei addetto.
Al suono del campanone, il Sostituto dà lettura della nomina della Mugnaia. All’atto della proclamazione, la Mugnaia esce sul balcone centrale del Palazzo per ricevere l’abbraccio della Città.

La giornata si conclude in serata con la marcia del corteo storico, con fiaccolata goliardica e sfilata delle squadre degli aranceri a piedi in Lungo Dora in onore della Vezzosa Mugnaia.

battaglia delle arance ivrea

Domenica 11 febbraio 2024
È la data della prima battaglia delle arance: nel primo pomeriggio vengono controllati i carri e gli animali coinvolti nell’evento.
Le nove squadre a piedi danno quindi vita alla Battaglia delle arance con i tiratori sulle pariglie e sui tiri a quattro suddivisi su due percorsi: interno (piazza Ottinetti e piazza di Città) ed esterno (Borghetto, piazza del Rondolino passando da Lungo Dora e piazza Freguglia).

Cosa rappresenta la battaglia delle arance di Ivrea?

È la ribellione del popolo contro i soprusi del tiranno, un momento importantissimo in cui la città celebra il valore supremo della libertà e dell’impegno civico.

Lunedì 12 febbraio 2024
Il lunedì precedente il martedì grasso è il giorno della seconda battaglia delle arance, nonché delle zappate degli Scarli: una coppia di novelli sposi viene accompagnata presso ciascuna delle cinque piazze in cui vengono eretti gli Scarli. Sono gli sposi a dare il via al posizionamento mediante un colpo di zappa.

Cosa sono gli Scarli

Gli Scarli sono pali rivestiti di erica seccata: sono in tutto cinque e vengono bruciati al termine del rituale carnevalesco

Martedì 13 febbraio 2024
Martedì grasso ultimo giorno del Carnevale di Ivrea

Nel pomeriggio si svolge la terza e ultima battaglia delle arance che viene poi seguita dalla premiazione delle Squadre degli aranceri e dei carri da getto.
Alle 20 parte il corteo storico che si reca presso le varie piazze in cui sono posizionati gli Scarli cui viene appiccato il fuoco da parte degli Abbà.
In seguito all’abbruciamento dell’ultimo Scarlo, il Generale scende da cavallo e, conducendo il suo cavallo al morso, dà avvio alla Marcia funebre che segna la fine del carnevale

QUANDO NASCE IL CARNEVALE DI IVREA?

Il carnevale di Ivrea è una festa molto antica che, nella sua forma originale e tramandata fino a noi lungo il corso dei secoli, affonda le radici nel Medioevo. Il suo cerimoniale, di cui molti conoscono solo la punta dell’iceberg, ovvero la spettacolare battaglia delle arance, è composto da molti momenti che sono stati tramandati dapprima oralmente, poi a partire dal secolo XIX anche in forma scritta.