Si terrà nell’ultima domenica di gennaio e nella prima di febbraio, rispettivamente il 28 gennaio ed il 4 febbraio, il tradizionale carnevale di Castiglion Fibocchi, ai piedi del Pratomagno aretino: il Carnevale dei figli di Bocco.
Si tratta della riproposizione, attiva ormai dal 1997, dell’antico carnevale del borgo medievale, risalente al XIII secolo, epoca in cui il paese e le terre circostanti furono cedute dalla famiglia Guidi ai Pazzi di Valdarno, la cui figura di maggior spicco era Ottaviano de’ Pazzi, detto Bocco per una deformazione del viso. Si deve a lui, quindi, il nome stesso del paese.
Il programma prevede stand gastronomici, spettacoli teatrali e circensi, intrattenimento per i più piccini, il concorso della maschera più bella e l’immancabile doppio corteo in maschera, con la sfilata per il borgo. 

CARNEVALE DEI FIGLI DI BOCCO 2024 – IL PROGRAMMA

Una festa antica e moderna

Il Carnevale dei Figli di Bocco di Castiglion Fibocchi (Arezzo) è una festa antichissima, che risale al XII secolo. La prima attestazione scritta risale al 1113, quando un atto di matrimonio fu rimandato a causa delle celebrazioni del carnevale. La festa fu interrotta nel XIV secolo, ma rimase sempre viva nella memoria del paese.
Nel 1174, un documento attesta che a Castiglion Fibocchi i bifolchi e i signori festeggiavano insieme il carnevale: questo è un segno dello spirito democratico e goliardico di questa festa, in cui per alcuni giorni le gerarchie sociali venivano annullate.
Nel ‘900, i Castiglionesi iniziarono a celebrare il rito della “pastasciutta”, che continua ancora oggi: un paziente veniva sottoposto a un intervento chirurgico dal quale uscivano salsicce, prosciutti e persino colombe. L’usanza della “pastasciutta” deriva da un’antica tradizione contadina, quella di portare in piazza le “caldaie”, in origine usate per cuocere le verdure destinate agli animali e poi adattate alla cottura della pasta.
Gli oltre duecento figuranti che indossano meravigliosi costumi con il volto nascosto da preziose maschere di cartapesta sembrano muoversi in una dimensione senza tempo: sono creature immaginarie che paiono dotate del potere di donarci l’illusione di vivere di vita propria.