Carnevale storico di Ormea: programma 2024

Il carnevale storico di Ormea appartiene alla “famiglia” dei carnevali tradizionali, quelli in cui cioè il focus dei festeggiamenti non verte su carri e corsi mascherati ma piuttosto nella celebrazione di antichi riti: nel caso del carnevale ormeasco la rivisitazione riguarda le antiche battaglie contra i Saraceni che caratterizzarono il periodo storico a cavalle dell’anno mille. Furono i giovani allora ad essere protagonisti delle battaglie e sempre i giovani a festeggiare per la cacciata degli invasori.
Eco di tutto ciò sono le stesse maschere del carnevale di Ormea, gli Aboi, che corrispondono agli Abbà del carnevale di Ivrea.

Chi sono gli aboi del carnevale di Ormea?

Gli Aboi sono i personaggi mascherati che ricordano i giovani che sconfissero i saraceni e che poi per festeggiare la libertà riconquistata, si spostavano di villaggio in villaggio, suonando e ballando, e raccogliendo doni dai cittadini.

Le origini storiche del carnevale e degli Aboi

Nel 2004, un gruppo di giovani di Ormea ha deciso di riportare in vita il Carnevale degli Aboi. La festa è stata riorganizzata con alcune modifiche, ma mantiene la sua origine e il suo significato storico.
Oggi, il Carnevale degli Aboi è una festa popolare che attira visitatori da tutta la regione. I giovani Aboi, vestiti con costumi colorati e vivaci, girano per le vie del paese, suonando e ballando. La festa è un momento di gioia e divertimento per i valligiani, che celebrano la loro storia e la loro cultura.

Chi sono le maschere e i personaggi del carnevale di Ormea
Il Carnevale di Ormea è una festa tradizionale che si svolge nella settimana del Carnevale. La festa è ricca di storia e tradizione, e coinvolge un gran numero di personaggi mascherati.

I protagonisti della festa sono gli Aboi, giovani uomini che indossano costumi colorati e vivaci. Gli Aboi sono divisi in due gruppi: gli Aboi Nairi, che sono i ballerini e i cantanti della compagnia, e gli Aboi Gionchi, che rappresentano le donne della festa.

Altri personaggi importanti del Carnevale di Ormea sono:

Il Cavagnau, il cestaio, è il personaggio che fa la questua ed è responsabile del buon mantenimento delle vettovaglie per tutta la settimana.

I Patoci, sorta di Arlecchini e di animali, sono le guardie della manifestazione che non esitano a colpire con la loro arma, la patlaca, la folla che si avvicina troppo al gruppo festante. Sono anche i donnaioli che approfittano della situazione per avvicinare le ragazze dei villaggi che visitano.

I Sunau, i suonatori che accompagnano la manifestazione e creano allegria.

El Veju e a Veja, due arzilli vecchietti che si accompagnano all’allegra brigata e rappresentano il tempo che scorre.

U Spusu e a Spusa, due sposi che rappresentano le cerimonie a cui spesso gli Aboi erano chiamati ad assistere per mantenere l’ordine.

I Sarascii, i nemici degli Aboi, quelli contro cui si era combattuto e vinto dopo anni di sofferenza.

Pé Culbea, arzillo vecchietto che, con una cesta sulla schiena e la scala a pioli sulla spalla, sale la montagna per rapire la luna piena ma, per sua sfortuna, viene catturato dal satellite.

Ognuno di questi personaggi ha un ruolo e un significato ben preciso nella festa. Gli Aboi sono i protagonisti della festa, e rappresentano la gioia e il divertimento. I Patoci sono le guardie della festa, e rappresentano l’autorità. I Sunau sono i suonatori della festa, e rappresentano la musica e la danza. El Veju e a Veja sono i vecchi della festa, e rappresentano il tempo che scorre. U Spusu e a Spusa sono gli sposi della festa, e rappresentano l’amore e la famiglia. I Sarascii sono i nemici della festa, e rappresentano il male. Pé Culbea è il personaggio comico della festa, e rappresenta la fantasia e l’immaginazione.

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