La parola “arazzo” deriva dalla città francese di Arras, specializzata nell’arte della “tapisserie”, che a sua volta deriva dal latino “tapete”, che significa “tappeto”. Gli arazzi sono spesso associati all’arte europea del Medioevo e del Rinascimento, quando raggiunsero un elevato livello di raffinatezza e popolarità.

Gli arazzi, un prodotto di alto artigianato dal passato al presente

Tradizionalmente, la creazione di arazzi era un processo laborioso e meticoloso. Artigiani altamente qualificati, noti come tessitori, lavoravano a telai verticali per creare queste opere d’arte tessili. I disegni venivano creati utilizzando una varietà di tecniche tessili, tra cui la tessitura a saia, la tessitura a tela e la tecnica “gobelin”, che prende il nome dalla manifattura di Gobelins fondata a Parigi nel XVII secolo.

Cosa erano gli arazzi?

Gli arazzi sono forme d’arte tessile in cui immagini complesse, solitamente raffiguranti scene narrative o decorative, vengono cucite o tessute su tessuto pesante. Sono stati utilizzati per secoli per decorare pareti, pavimenti e mobili, fornendo isolamento e aggiungendo un tocco di colore e raffinatezza agli interni.

Gli arazzi potevano essere realizzati con vari materiali, tra cui lana, seta, lino o una combinazione di questi. I colori vivaci e i dettagli intricati venivano spesso ottenuti utilizzando filati tinti, e i disegni potevano essere basati su schizzi o cartoni preparatori creati da artisti famosi.

Come si creano gli arazzi?

La realizzazione di arazzi richiede una tecnica tessile specializzata chiamata “tecnica ad alto liccio” o “tecnica a basso liccio”. Queste tecniche si riferiscono al modo in cui i fili di ordito (i fili verticali) sono disposti sul telaio durante il processo di tessitura.

Tecnica ad alto liccio:
La tecnica ad alto liccio è la tecnica più comunemente associata alla tessitura di arazzi tradizionali. In questo metodo, l’artigiano lavora con i fili di ordito tesi verticalmente sul telaio. I fili di trama (orizzontali) vengono passati sopra e sotto i fili di ordito utilizzando un ago speciale chiamato “liccio”. Questo ago ha un occhiello in cui viene fatto passare il filo di trama, consentendo all’artigiano di creare il disegno desiderato.

La tecnica ad alto liccio consente una maggiore libertà e flessibilità nel creare disegni intricati e dettagliati. Ogni filo di trama può essere tagliato e annodato individualmente, il che significa che i colori possono essere cambiati frequentemente e che è possibile ottenere una vasta gamma di sfumature e dettagli. Questo metodo è ideale per la creazione di scene complesse, motivi elaborati e transizioni di colore morbide.

Tecnica a basso liccio:
La tecnica a basso liccio, nota anche come tecnica a liccio semplice, è una variante più semplice della tecnica ad alto liccio. In questo metodo, i fili di ordito vengono divisi in due serie, con una serie sollevata mentre l’altra rimane abbassata. Il filo di trama viene quindi passato sopra e sotto i fili di ordito utilizzando un fuso o un bastone, creando così il tessuto.

La tecnica a basso liccio è più rapida e semplice rispetto alla tecnica ad alto liccio, ma offre meno dettagli e precisione. I disegni tendono ad essere più geometrici e astratti, poiché i colori e i motivi sono limitati dalla struttura del tessuto. Questa tecnica è spesso utilizzata per creare arazzi più semplici, come quelli con motivi a strisce o a blocchi di colore.

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, la tessitura di arazzi richiede pazienza, abilità e attenzione ai dettagli. Gli artigiani esperti possono impiegare mesi o addirittura anni per completare un singolo arazzo, a seconda della complessità del disegno e delle dimensioni.

La scelta della tecnica dipende dal disegno desiderato, dal livello di dettaglio richiesto e dalle preferenze personali dell’artigiano. Entrambe le tecniche hanno un ricco patrimonio storico e continuano ad essere utilizzate e apprezzate nell’arte della tessitura di arazzi fino ad oggi.

Dove mettere un arazzo?

Un arazzo da parete può essere utilizzato per aggiungere un tocco di eleganza e interesse visivo a molti spazi diversi. Ecco alcune idee:
Soggiorno: un arazzo può fungere da punto focale sopra un camino, un divano o una console.
Sala da pranzo: appendi un arazzo sulla parete principale per creare un’atmosfera elegante e accogliente durante i pasti.
Camera da letto: un piccolo arazzo sopra il letto o su una parete vuota può aggiungere un tocco di intimità e raffinatezza.
Corridoio: appendi un arazzo lungo un corridoio per creare un percorso visivamente accattivante.
Ma può essere utilizzato anche in uffici e spazi commerciali:
Reception: un arazzo può dare il benvenuto ai clienti e ai visitatori in uno spazio di ricevimento, aggiungendo un tocco di classe.
Uffici: appendi un arazzo dietro una scrivania o in una sala conferenze per creare un ambiente professionale e accogliente.
Sale d’attesa: gli arazzi possono aiutare a distrarre e intrattenere i clienti mentre aspettano, creando un’atmosfera rilassante.

Curiosità: nel 1737, a soli tre anni dal suo ingresso trionfale a Napoli, Carlo di Borbone fondò la Real Arazzeria, la prima manifattura di arazzi della città. Oggi una ricca collezione di arazzi napoletani e francesi è visitabile al Palazzo Reale.