Forte e antica di millenni.
Terra di miti, di sirene e naviganti, qui vivono gli italiani più longevi del nostro paese.
E non è un caso: la lentezza da queste parti è un vero e proprio approccio filosofico alla vita. Godiamoci il percorso e questa meravigliosa natura, passo dopo passo, sembrano dire i cilentani.

Il Cilento è una splendida regione situata letteralmente tra mare e monti all’estremità meridionale della Campania. Si estende lungo la costa tirrenica e offre un paesaggio vario e affascinante, che spazia dalle cime appenniniche che sfiorano i 2.000 metri del monte Cervati a dolci colline, fino a raggiungere le acque cristalline del Mar Mediterraneo.
Che sembrano ancora quelle navigate da Ulisse e da Enea.

Fin dall’età paleolitica, il Cilento è stato abitato da diverse civiltà, ciascuna delle quali ha lasciato la propria impronta sul territorio. I primi insediamenti stabili risalgono all’epoca magno-greca, quando città come Paestum e Velia fiorirono lungo la costa. Queste antiche città-stato divennero centri culturali e commerciali di grande importanza, lasciando dietro di sé templi, teatri e altre testimonianze architettoniche che ancora oggi possiamo ammirare.

Nel corso dei secoli, il Cilento passò sotto il dominio di varie potenze, tra cui Etruschi, Lucani, Romani e Bizantini, ognuno dei quali contribuì a plasmare la sua identità unica. Durante il Medioevo, il territorio fu influenzato dal potere di famiglie nobiliari locali e dalla presenza di abbazie e monasteri, che divennero centri di conoscenza e di diffusione culturale.

Il Cilento è una regione ricca di contrasti, dove la bellezza naturale si fonde con un patrimonio storico e culturale straordinario. Dalle imponenti rovine greche ai pittoreschi borghi medievali arroccati sulle colline, ogni angolo di questa terra racconta una storia affascinante.

DOVE SI TROVA IL CILENTO?
Immediatamente a sud di Salerno, il Cilento è delimitato a nord dalla piana del fiume Sele, mentre ad est e a sud confina di fatto con la Basilicata.
L’inizio di questa terra magica, ovvero la foce del fiume Sele, dista da Napoli circa 85 km, mentre centri come Castellabate o Palinuro distano dal capoluogo regionale rispettivamente 120 e 170 km.

PERCHÈ SI CHIAMA CILENTO?
Il fiume Aulento era considerato il confine settentrionale del territorio: “cis aulentum” indicava quindi tutti quei territori che stavano oltre l’Aulento, ricchi di acque, colline, boschi e borghi.

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