Perché visitare Soave e dintorni? Una delle migliori risposte da dare a questa domanda è il castello scaligero di Soave,  un monumento affascinante che colpisce i visitatori che passano di qui già dal panorama di cui si può godere dall’autostrada A4.

Le origini e la storia del Castello di Soave

Le prime tracce del Castello di Soave risalgono al X secolo, all’epoca delle invasioni degli Ungheri, per volere di Berengario I Re d’Italia. I primi feudatari furono i Sambonifacio, che lo tennero fino al 1226, quando passò a Ezzelino da Romano. Nel 1237 divenne proprietà della famiglia Greppi.

Il castello fu protagonista di numerose vicende militari. Nel 1271 fu conquistato da Mastino I della Scala, e nel 1338 Rolando de’ Rossi da Parma, al servizio dei Veneziani, se ne impossessò per breve tempo. Dopo una dura lotta, il castello fu riconquistato da Mastino II della Scala.

Sotto la dominazione degli Scaligeri, il castello assunse un’importanza strategica. Cansignorio lo restaurò nel 1369 e lo rafforzò con la costruzione di una cinta muraria attorno all’abitato nel 1375.

Dopo il breve ritorno sotto il controllo veneziano nel 1510, il castello di Soave fu nuovamente conquistato dalle truppe imperiali. Il popolo di Soave, guidato da Antonio Marogna, si ribellò e consegnò la fortezza ai Veneziani. La lotta per il possesso del castello continuò con scontri sanguinosi e assedi. Nel 1511 i soldati tedeschi incendiarono il paese e uccisero 366 Soavesi.

Nel 1511 il conte Guido da Rangone prese il controllo del castello per la Repubblica di Venezia. Seguì un periodo di pace, fino al 1696 quando il castello passò in proprietà alla famiglia Gritti, che lo possedeva in affitto già dal 1556. Da questa data iniziò il dominio privato del Castello di Soave.

Nel 1830 il castello fu acquistato dall’avvocato Antonio Cristani, nonno materno di Giulio Camuzzoni. In Giulio Camuzzoni, il castello trovò un appassionato mecenate che si dedicò ad un minuzioso restauro, investendo ingenti energie e capitali.

L’attuale proprietaria, discendente di Giulio Camuzzoni, continua con dedizione l’opera di preservazione del castello. Grazie al suo impegno, la superba bellezza del castello di Soave rimane intatta per le generazioni future.

Dalla sua turbolenta storia alle opere di restauro, il castello di Soave è un luogo ricco di fascino e di memoria. La sua bellezza architettonica e la sua storia avvincente lo rendono un’importante testimonianza del passato e un tesoro prezioso per la comunità.

Weekend romantico a Borghetto sul Mincio

COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE AL CASTELLO DI SOAVE

Soave è un comune di circa 7mila abitanti localizzato a circa 30 km ad est di Verona.
È raggiungibile in auto tramite l’autostrada A4 con uscita al casello di Soave – San Bonifacio.
Dal casello autostradale il castello di Soave dista solo 3 km: una volta usciti procedete in direzione nord lungo Viale della Vittoria, sp 37, finché non incrocerete le mura del paese. Da qui cercate parcheggio in piazza Cavalli, via Covergnino dove esistono parcheggi gratuiti a lato strada o sotto le mura: potrete raggiungere il castello con una breve passeggiata.
Altre aree di parcheggio gratuite sono presenti dall’altro lato del paese, fuori le mura, lungo via Adami o via Ca’ del bosco.