Punta Chiappa

Punta Chiappa

Sia che si arrivi dal mare, grazie ad uno dei tanti collegamenti disponibili da Genova o dal Tigullio, che tramite la faticosa passeggiata che parte da San Rocco di Camogli (oltre 2.000 scalini che sconsigliamo a chi non è adeguatamente motivato), l’impressione per chi arriva qui è quella di trovarsi di fronte uno spettacolo naturale irripetibile. Punta Chiappa è un vero e proprio condensato di Liguria: mare e montagna che si incontrano, benedetti dall’azzurro del cielo e da un Sole che da queste parti sa farsi rovente.
La civiltà  sembra lontana anni luce da qui e la punta ha da sempre accolto pescatori, religiosi e, negli ultimi anni, qualche sparuto artista.
Per chi abbia voglia di avventurarsi sino a qui via terra consigliamo una sosta alla chiesetta di San Nicolò di Capodimonte, piccolo gioiellino romanico che affonda le proprie radici nel IV secolo d.c. e che ha una storia fatta di intensa spiritualità e sconsacrazioni.
Proprio in questi giorni è stato inauguratoto a due passi da porto Pidocchio, il piccolo approdo per i battelli turistici che portano qui migliaia di turisti sempre troppo frettolosi, il museo della pesca. L’edificio è quello che ospita anche ‘Spadin’, mitica trattoria del luogo.
Antichi attrezzi per la pesca, proiezioni di immagini e video interattivi sono il menu del piccolo museo. Non mancano naturalmente i riferimenti alla storica tonnara, con le sue reti realizzate interamente in fibra di cocco, l’unica del genere in Liguria che viene messa in mare ogni anno ad aprile e le cui reti, fino a settembre, vengono levate dai pescatori della Punta tre volte al giorno.
Gli orari per il mese di agosto prevedono l’apertura dalle 11,30 alle 18,00. L’ingresso è gratuito.