Un palazzo che racconta la storia di Genova: Palazzo Spinola di Pellicceria

Tra i tesori architettonici di Genova, il palazzo Spinola di Pellicceria (nome per esteso Grimaldi Doria Spinola) si distingue per la sua bellezza e la sua storia. Si trova in piazza di Pellicceria, nei pressi di Via della Maddalena, nel cuore del centro storico, ed è uno dei 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova, l’elenco dei palazzi nobiliari che ospitavano le visite ufficiali della Repubblica di Genova e che dal 2006 sono Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (esistono infatti altri 73 palazzi che, pur essendo inseriti tra i Rolli, non sono inseriti nell’elenco UNESCO).

Palazzo Spinola di Pellicceria fu costruito nel 1593 per volere di Francesco Grimaldi, un ricco mercante e banchiere genovese. Fu subito inserito nei Rolli e citato nella famosa edizione rubensiana, il libro di incisioni che illustrava i palazzi più belli di Genova, realizzato dal pittore fiammingo Pieter Paul Rubens.

Nel 1641, il palazzo fu venduto ad Ansaldo Pallavicini, per sanare un debito di famiglia: fu l’unica compravendita che, nella storia, coinvolse il palazzo, che poi passò per via ereditaria a diverse famiglie nobili: i Doria, i Tolot e infine gli Spinola, agli inizi del XVIII secolo. In queste occasioni, il palazzo fu ristrutturato e arricchito con nuove decorazioni e opere d’arte.

Palazzo Spinola di Pellicceria ha i caratteri tipici dei palazzi genovesi tardo cinquecenteschi, come il sistema atrio-scala, il cortile interno e il loggiato. La facciata è ornata da stucchi rococò, che sostituirono le quadrature dipinte originarie. Gli interni sono splendidi e ricchi di affreschi, dipinti e mobili. Tra le opere più importanti, si possono ammirare le volte dei saloni, affrescate da Lazzaro Tavarone e Lorenzo De Ferrari, con scene di battaglie e trionfi dei Grimaldi. La quadreria comprende opere di Luca Cambiaso, Bernardo Castello, Bernardo Strozzi e altri maestri.
Il palazzo subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale, che distrusse il terzo piano. Nel 1958, i marchesi Spinola lo donarono allo Stato italiano, che lo trasformò in una galleria nazionale. Oggi, il palazzo è visitabile dal pubblico, che può apprezzare il fascino di una dimora barocca genovese, che conserva la sua atmosfera e il suo arredamento originali. Per facilitare l’accesso, è stato installato un ascensore nel cortile interno.